.
Annunci online

presidente regionale giovanile fratelli d'italia, consigliere comunale
Concorso MIUR, motivazione del criterio per convocazione prova preselettiva. Interrogazione al Ministro da parte di Deidda (Fdi)
post pubblicato in Diario, il 13 settembre 2018


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA 
presentata da DEIDDA Salvatore

Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. – Per sapere –  

PREMESSO CHE:
- Con Bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Concorsi n. 25 del 27 marzo 2018, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha indetto un concorso pubblico, per esami, per l'assunzione di duecentocinquantatre Funzionari, nel profilo Amministrativo-giuridico-contabile, area III, posizione economica F1, da destinare agli uffici dell’Amministrazione centrale e periferica;
- l'11 settembre sono stati pubblicati gli elenchi delle sedi d’esame, con l’indicazione della destinazione relativa ad ogni singolo candidato per lo svolgimento della prova preselettiva prevista dal bando in questione: prova che si terrà a livello nazionale in due differenti turni, il primo, il 27 settembre 2018, ed il secondo, il 28 settembre 2018;

CONSIDERATO CHE 
- dall'esame dei suindicati elenchi, i candidati vengono invitati a presentarsi nelle diverse sedi individuate per la prova, ubicate su tutto il territorio nazionale, nella stragrande maggioranza dei casi nella stessa Regione d'appartenenza, senza però tener conto minimamente del criterio della residenza o perlomeno del luogo di nascita;
- sono state create classi di candidati di ridottissime dimensioni - peraltro omogeneizzate, in modo inopportuno, sul solo criterio anagrafico -  e che le probabili rinunzie di un cospicuo numero candidati, dovuto alla difficoltà di raggiungimento della specifica sede d'esame, determineranno lo svolgimento della prova in presenza di pochissimi candidati per ogni sede, a svantaggio, anche, dei principi di buon andamento, trasparenza ed economicità dell'azione amministrativa;

ATTESO CHE 
-  l'elevato numero di istituti scolastici coinvolti determina a carico dello Stato una spesa eccessiva, in termini logistici e di sicurezza, che avrebbe potuto essere limitata dall'individuazione di due sedi uniche regionali, evitando, conseguentemente, di sottoporre i concorrenti a spostamenti complicati ed onerosi, in alcuni casi, finanche determinanti ai fini della partecipazione alla medesima prova;

CHIEDE
Se il ministro sia a conoscenza dei fatti sopraesposti e dei i criteri utilizzati per l'individuazione delle sedi

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. concorso miur preselettiva

permalink | inviato da Michele Pisano il 13/9/2018 alle 7:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Pisano (Fratelli d’Italia): “Il movimento giovanile interviene nelle aree degradate”
post pubblicato in Diario, il 9 dicembre 2017


“Con la pulizia della piazza del Caffè del Parco abbiamo voluto dare un segnale forte”, dichiara Michele Pisano,presidente regionale giovanile di Fratelli d’Italia e già assessore e consigliere comunale di Quartu.

Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fdi, ha ripulito la piazza e ha dimostrato che l’attività politica migliore è quella più vicina al cittadino. L’area ripulita è stata un’importante centro d’aggregazione per giovani e famiglie, nonché per operatori e clienti del mercato Coldiretti. Con il nostro gesto intendiamo evidenziare che c’è un forte disinteresse da parte dell’amministrazione comunale per i quartieri della città”,prosegue Pisano.

“Questa iniziativa segue la creazione dei circoli di quartiere, che servono a mettere in luce problemi e peculiarità di ogni territorio cittadino, coinvolgendo cittadini anche estranei in precedenza alla militanza politica. Questi mesi saranno importanti per aggiungere ulteriori tasselli per il programma elettorale da presentare ai cittadini alle prossime elezioni”, conclude Pisano.

Pisano (Fdi): "Per la Sardegna un piano per il lavoro"
post pubblicato in Diario, il 19 novembre 2017


di Michele Pisano 


L’assembleacongressuale è stata l’occasione perché Fratelli d’Italia facesse il puntodella situazione e delle prospettive della coalizione di centrodestra in vistadi appuntamenti elettorali che ci saranno nel giro di un anno e mezzo: duetornate di elezioni amministrative, le politiche, le regionali e le europee.

 

In questi mesi sarà necessario che il partito incentivi il rapporto con il territorio, costituisca circoli, svolga attività ed sia propositivo. Anche il movimento giovanile ha un ruolo importante in queste dinamiche. Tanto più perché, nel caso di Fratelli d’Italia, il partito e il movimento giovanile sono autonomi ma, allo stesso tempo, i giovani hanno un ruolo importante nel partito, sono dirigenti,amministratori locali e referenti dei territori, e i cosiddetti quadri del partito e i suoi eletti sono vicini al movimento giovanile. Questo è un elemento positivo: non c’è uno scollamento tra le due realtà, sia nel contesto della città metropolitana sia nel resto della provincia cagliaritana.

 

E dovendo affrontare appuntamenti elettorali tanto importanti il partito deve avere le idee chiare sulle decisioni politiche da attuare una volta al governo della Regione Sardegna. Veniamo da una giunta regionale che non è stata capace di prendere decisioni coraggiose: una giunta di persone preparate ma inadeguata all’amministrazione pubblica e all’attuazione delle politiche. E il centrodestra stesso non può rischiare di candidarsi, vincere e navigare a vista.

 

Prima di tutto, serve un piano per il lavoro. Un progetto che sia possibile mettere in atto, di cui si sappia dove reperire le risorse e gli effetti conseguenti. I numeri ci parlano chiaro: secondo i dati ISTAT, c’è una disoccupazione al 15 per cento,minore rispetto al resto del mezzogiorno italiano, in cui si attesta attorno al 19 per cento, ma sensibilmente maggiore rispetto ai dati del nord e del centro Italia, in cui è rispettivamente al 6 e al 9.

 

Rimane poi l’aspetto forse più drammatico, che è quello degli inattivi, di chi non cerca lavoro, ma soprattutto le persone talmente scoraggiate da aver smesso di cercare lavoro.

 

Dobbiamo quindi,essere in grado di fare da una parte i giusti investimenti, ma con la consapevolezza che questi non potranno mai bastare: dall’altra è necessario un piano di defiscalizzazioni, che permetterebbe realmente di rendere più facile creare un’attività stabile. Basti pensare che già nel 2013 si era intervenuti sull’IRAP, riducendolo del 70 per cento. Tasse in meno per chi decide di continuare a tenere in piedi un’impresa ma su cui grava il peso delle imposte dirette e indirette. Laddove la Regione sarda potrà intervenire, sarà opportuno che ciò avvenga: ci sono ancora sacche di spesa pubblica che appesantisce la macchina pubblica regionale rendendo certi settori inefficienti.

Insomma, menosprechi, meno tasse, più investimenti.

 

Ricordo, per esempio,che un ottimo investimento era il Piano per l’occupazione e il lavoro giovanile, che permetteva a migliaia di giovani sardi di lavorare nella Pubblica Amministrazione: non solo quindi fare un’esperienza diretta con uno stipendio adeguato, seppur a tempo determinato, ma anche mettere nel curriculum l’attività svolta da far valere in un concorso pubblico come titolo.Investimento significa anche questo. Non pensare solo a riempire la pancia oggi, ma anche studiare e applicare il modo attraverso cui domani si potrà camminare con le proprie gambe. Questo implica ripensare tutto l’apparato industriale sardo, caratterizzato da un investimento pubblico che ha manifestato tutta la sua poca appropriatezza. Vogliamo un’industria pesante o un’industria che punti alla ricerca? Dobbiamo porci queste domande.

 

Pensare al domani significa riprendere in mano la formazione professionale in Sardegna: siamo arrivati alla società che denigra i mestieri e ridicolizza l’artigianato.

Investiamo anche suquesto. Non possiamo pensare di avere una società in cui immense fette dimercato siano abbandonante a sé stesse, senza professionisti del mestiere e conuna sovrabbondanza in altri settori.

 

La Sardegna quindi,che si pone di per sé in un posizione terza rispetto al Nord Italia e al Mezzogiorno, non può copiare sistemi di altre realtà, ma deve essere in grado di fare una propria proposta. Dobbiamo capire in che modo la Pubblica Amministrazione sta perseguendo la sfida della semplificazione e della digitalizzazione; dobbiamo inoltre recepire le istanze dei diversi settori,penso al mondo agricolo, ortofrutticolo e d’allevamento, alla pesca, all’artigianato. Dobbiamo, inoltre, riallacciare i nodi con i sindacati, che spesso non sono stati teneri, ma questo fa parte del gioco. Saper scendere dal piedistallo, come ha il mondo degli accademici, ci porrà in una posizione favorevole.

 

Quindi, in conclusione, come Fratelli d’Italia dobbiamo ritagliarci un ruolo importante nella coalizione. Il partito cresce ma dobbiamo essere ancora più forti e credibili. Questo avverrà se metteremo al primo posto dell’agenda politica la sfida del lavoro, e soprattutto se sapremmo affrontarla a testa alta e con le giuste soluzioni.

Fdi: "Concorso assistenti giudiziari, tribunali senza personale, si scorra la gradutoria
post pubblicato in Diario, il 15 novembre 2017


CONCORSO IDONEI ASSISTENTI GIUDIZIARI, 200 SARDI TRA GLI IDONEI 

PORTAVOCE FDI DEIDDA: "MA ORA NON SI VANIFICHI IL MERITO"

DEPUTATO MURGIA: "ORA LAVORO IN PARLAMENTO PER SCORRIMENTO GRADUATORIA"


"Fratelli d'Italia da tempo sta conducendo una battaglia affinché i posti vacanti siano ricoperti da coloro che si trovano nelle graduatorie degli idonei non vincitori. Non è opportuno che si vanifichi il merito e l'impegno attraverso scorciatoie per chi non ha partecipato al concorso" commenta Salvatore Deidda, portavoce regionale di FdI-AN, a proposito della graduatoria del concorso per assistenti giudiziari.

"Sono circa duecento i sardi che hanno sostenuto la prova finale. Come Fratelli d'Italia abbiamo già l'impegno del Capogruppo Fdi-An, Fabio Rampelli, a seguire la vicenda. Nei tribunali c'è tanto lavoro arretrato e c'è bisogno di personale. Si scorra pertanto la graduatoria."

“Una battaglia che abbiamo sostenuto e sosterremo assieme ai nostri giovani - ha affermato Bruno Murgia, deputato sardo di Fratelli d’Italia-AN - non è possibile che dopo un percorso di investimenti fatti in formazione e studio non si possa raggiungere il risultato sperato. Ci faremo voce delle problematiche degli idonei in parlamento fino a raggiungimento dell'obiettivo: scorrimento della graduatoria, senza scorciatoie per chi non ha sostenuto il concorso”, conclude il deputato.

"Una presa in giro del gruppo parlamentare del Partito Democratico", è quanto aveva dichiarato in una nota Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'Italia, a seguito dell'emendamento del PD che metterebbe a rischio le speranze di ulteriori 1400 idonei del recente concorso per Assistente Giudiziario.

"Il Ministero della Giustizia ha bandito questo concorso nel novembre 2016 con l'obiettivo di rimpinguare le fila del personale nei tribunali. Un settore sotto organico e senza concorsi pubblici da più di vent'anni", dichiara Michele Pisano, presidente regionale di Gioventù Nazionale Sardegna.

"Gli idonei sono 4915, di cui 1400 vincitori, ma a seguito delle rassicurazioni del Ministro Andrea Orlando ci sarebbe uno scorrimento della graduatoria per ulteriori 1400 assunzioni", prosegue Pisano, "tuttavia ora assistiamo al serio rischio che le speranze di migliaia di idonei, che potrebbero non essere ricompresi in questi ulteriori vincitori, vengano vanificate a seguito di un emendamento del Partito Democratico".

"La nostra richiesta è che i 1400 siano tutti selezionati direttamente dalla graduatoria degli idonei e l'emendamento sia ritirato", conclude Pisano.

"Gioventù Nazionale evidenzia la grave violazione dell'art. 97, comma 3 Cost., il quale dispone esplicitamente che agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso pubblico. La Consulta ha affermato che sarebbe insufficiente a giustificare la deroga alla selezione pubblica la semplice circostanza che determinate categorie di dipendenti abbiano prestato attività a tempo determinato presso l'amministrazione, come pure la personale aspettativa degli aspiranti ad una misura di stabilizzazione", dichiara Andrea Lorrai, dirigente di Gioventù Nazionale: inoltre, critica "la presa di posizione del senatore sardo Giuseppe Luigi Cucca, segretario regionale del Partito democratico, il quale, invece di sostenere la battaglia dei 200 sardi risultati idonei al concorso di assistente giudiziario, data anche la vicinanza alle elezioni politiche nazionali, sostiene la battaglia di chi non ha diritto all'impiego, e si dimentica dei suoi conterranei che in seguito a un anno di dure selezioni concorsuali ambiscono a un impiego negli uffici giudiziari italiani".

Fdi: "Raccolte nostre segnalazioni, ma ora si pensi a Piano di pronto intervento
post pubblicato in Diario, il 13 novembre 2017


"Sono passati mesi prima che la buca tra via Albinoni e via Gramsci venisse coperta ed è stata necessaria una mobilitazione anche a mezzo stampa, ma il risultato è stato ottenuto", dichiara il coordinamento di Fratelli d'Italia Quartu a pochi giorni dal comunicato contro il dissesto del manto stradale.

"La buca, che rischiava di creare gravi incidenti, è stata ripristinata dopo appena tre giorni dalla notizia che riportava il nostro comunicato. Questo tratto di manto stradale dissestato era emblematico rispetto ai tanti disagi legati alla viabilità cittadina", prosegue la nota di Fdi, "Noi continueremo a raccogliere le segnalazioni dai quartieri e saremo megafono dei cittadini. È necessario che l'ordinaria amministrazione non sia più una gentile concessione".

"Per questo ribadiamo la nostra richiesta di istituire una squadra di pronto intervento che sia immediatamente reperibile e che sistemi il manto stradale in poco tempo.  Serve recuperare il distacco che si è venuto a creare non solo tra la politica cittadina e i quartesi, ma anche tra la politica stessa e il suo personale, in particolare con il cantiere comunale", conclude Michele Pisano, presidente regionale giovanile di Fratelli d'Italia e già assessore e consigliere comunale.
Pisano (FdI): "Buche, risarcimento danni manda in default il Comune"
post pubblicato in Diario, il 6 novembre 2017


"Accelerare il pronto intervento sul manto stradale per evitare spiacevoli situazioni e richieste di risarcimento", e quanto chiede Fratelli d'Italia Quartu Sant'Elena, che ha documentato le buche sulle strade della città.

"Siamo consapevoli che non si possa risolvere di punto in bianco la situazione delle buche della città, ma da parte dell'amministrazione servirebbe una maggiore consapevolezza dei rischi che si corrono", prosegue la nota di Fdi.

"Purtroppo le segnalazioni di buche stradali si moltiplicano e ora con l'arrivo delle piogge la situazione potrebbe degenerare. Bisogna evidenziare che a ogni incidente causato da un problema del manto stradale segue una richiesta di risarcimento danni. È per questo che è necessario ripensare a una soluzione, prevedendo le risorse per una squadra di pronto intervento efficiente, che è anni che aspetta di vedere la luce", dichiara Michele Pisano, presidente regionale giovanile di Fratelli d'Italia e già assessore comunale di Quartu Sant'Elena, "purtroppo però dobbiamo sottolineare che i rappresentanti dell'amministrazione sono molto distanti dal territorio, conoscono poco i problemi dei quartieri e delle periferie, e questo alimenta il malcontento tra i cittadini. Inoltre, è evidente un distacco tra la parte politica e gli uffici, tra cui il cantiere comunale, che dovrebbe ricevere direttive e risorse per l'ordinaria amministrazione, per esempio una sicura
viabilità", conclude Pisano.
Giovani di Fdi, eletto il presidente regionale
post pubblicato in Diario, il 17 luglio 2017


È stato eletto il primo presidente regionale di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d'Italia. Al congresso, tenutosi a Oristano, è stato scelto all'unanimità Michele Pisano, 28 anni, amministratore locale e già assessore al comune di Quartu Sant'Elena. Insieme con lui è stato eletto il vicepresidente Andrea Carbone, il dirigente nazionale Giovanni Maria Chessa, il responsabile scuole Lica Babudieri, il responsabile università Marco Mattana, i dirigenti regionali Francesco Falqui, Marco Porcu, Simone Valleri e Francesco Zicconi. 
Al congresso sono intervenuti il candidato presidente nazionale Fabio Roscani, il portavoce regionale Fdi Salvatore Deidda e il deputato Bruno Murgia.
"Il movimento parlerà a tutti i giovani che intendono impegnarsi per il bene del nostro Paese", dichiara Michele Pisano. "Abbiamo già numerosi iscritti tra i rappresentanti studenteschi e universitari, oltre che tra giovanissimi amministratori locali. Il nostro obiettivo è crescere ancora e continuare a parlare ai giovani che hanno a cuore la propria comunità e non ci stanno a consegnare l'Italia alla sinistra e alle sue logiche. Possiamo realizzare i nostri progetti attraverso l'impegno all'interno di una comunità politica libera e appassionata, dove i giovani possano confrontarsi e crescere. È possibile contattarci venendo a trovarci presso le sedi presenti sul territorio o tramite i contatti pubblicati sul sito e sui social network di Gioventu Nazionale", conclude Pisano.









permalink | inviato da Michele Pisano il 17/7/2017 alle 16:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Gioventù in movimento
post pubblicato in Diario, il 16 luglio 2017


Sabato 15 luglio si è svolto a Oristano il primo congresso regionale di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'Italia. È stato eletto presidente regionale Michele Pisano


In questa giornata storica per la destra isolana, una comunità quasi totalmente rinnovata ha deciso di costruire, mattone per mattone, la casa della nostra gioventù.

Grazie all'appoggio dei dirigenti e degli iscritti, avrò la responsabilità di accompagnare il movimento in questo percorso. Abbiamo attraversato decenni di storia italiana in qualità di destra giovanile, ma in realtà, la nostra esistenza, ha radici ben più profonde. Affondano nella civiltà millenaria europea, nel cristianesimo, nella tradizione delle nostre comunità.

Sarà possibile tutto questo attraverso la consapevolezza di essere liberi. Libertà intesa come saper scegliere cosa sia il bene per l'Italia e per la persona che abbiamo accanto, in un mondo che ha paura delle certezze e si spinge sempre di più verso il relativismo più bieco. Abbiamo il compito, con decisa semplicità, di affermare che due più due fa quattro, e che le foglie sono verdi d'estate, come diceva Chesterton. Non siamo affascinati da strane alchimie, da carrierismo e arrivismo.

Abbiamo il dovere di non rimanere chiusi nella nostra individualità. Nessuno di noi può bastare a sé stesso. C'è bisogno di riallacciare i nodi di un percorso comunitario, di un racconto che canta la lealtà,l'amicizia, il senso di amore per la propria terra e il rispetto per il prossimo.

Ecco, penso che questa storia possa iniziare nuovamente se saremo in grado di seguire due semplici ma concrete linee guida. La prima, è ritrovare il piacere di conoscere realmente i nostri territori e tornare a parlare ai giovani delle piccole e delle grandi comunità locali così come all'interno delle scuole e delle facoltà universitarie. La seconda è quella di riappropriarci della nostra realtà di persone, consapevoli che i percorsi in solitaria non hanno vita lunga.

È necessario riabbracciare una comunità in movimento che parli a tutti, e che abbia al suo interno voci diverse, profonde, che sappiano ricercare il buono che c'è in questo mondo. Tutto questo per un vincere più grande, il bene dell'Italia, libera, forte, prospera.

In alto i cuori!

Michele Pisano


Quartu, una città a misura di famiglia?
post pubblicato in Diario, il 9 marzo 2017


Pubblicato su www.fratelli-italia-quartu.blogspot.it

di Michele Pisano
Dirigente Fratelli d'Italia, già assessore e consigliere comunale

Sono numerosi i residenti a Quartu Sant'Elena che tempo fa scelsero la terza città della Sardegna come centro in cui abitare e crescere la propria famiglia. Questo perché è un territorio affascinante, a pochi chilometri da Cagliari e dagli svincoli per l'hinterland della provincia. Inoltre, negli ultimi decenni, ebbe un notevole sviluppo nell'erogazione dei servizi. Tutto questo però si è arenato negli ultimi anni, forse, a occhio e croce, negli ultimi quindici, in cui è mancata una politica lungimirante e attenta al mondo che cambiava freneticamente.
Il più delle volte, gli stessi amministratori locali hanno interpretato il loro ruolo più come una missione, che con visione. Quest'ultima, infatti, manca ed è mancata. Parrebbe infatti che si viva alla giornata, senza il coraggio di investire seriamente e di attrarre investimenti, sia pubblici che privati.
Quella che un tempo era una città vivibile per le famiglie, oggi si è impoverita, e l'erogazione di servizi dimezzata, pur con una tassazione alta che grava sulle tasche del cittadino.
Il caso dell'asilo di via Boito è emblematico. Ci chiediamo, in qualità di dirigenti di partito, cittadini, e, alcuni di noi, ex amministratori, in che modo possa una città essere attrattiva verso l'esterno quando anche le necessità più basilari non possono essere soddisfatte. Tutto oggi si esaurisce sui social network o in riunioni fini a sé stesse, ma manca, appunto, la visione. Perché una città incastonata tra il mare, la campagna e la montagna, soffre così tanto? Non tutto è riconducibile alle negligenze della politica, certo, spesso accompagnata dalla quasi totale assenza di fermento culturale. Ma un ruolo, in questa crisi della terza città della Sardegna, lo riveste sicuramente chi governa - e mi ci metto anche io, che ho nel mio piccolo fatto parte di una squadra che ha amministrato per cinque anni - che probabilmente non è in grado di recepire i problemi e affrontarli con tutti gli strumenti a disposizione, accontentandosi dei provvedimenti tampone.
L'asilo di via Boito, appunto. Questo è ormai meta di sbandati e il suo quartiere, Santo Stefano, che conta un sesto degli abitanti di Quartu Sant'Elena, è in balia di sé stesso. Addirittura è stato privato di un edificio che ha ospitato tanti di noi, e ora meriterebbe di essere rimesso nuovamente nelle condizioni di garantire un servizio alla città. 
Due notti fa, per l'ennesima volta, è stato vandalizzato, incendiato e reso ulteriormente inagibile in alcuni suoi lati. Evidente anche un palese disagio di chi sfoga la propria noia di vivere nella delinquenza senza freni, complice il fatto di aver creato negli anni un simil-ghetto alle porte del Parco del Molentargius.
Già due anni fa intervenni con un'interrogazione sulla sicurezza nel quartiere Santo Stefano e sul futuro dell'asilo di via Boito. E anche oggi, tutto tace. Senza una visione.


Alternativi al sindaco Delunas
post pubblicato in Diario, il 9 settembre 2015


Pisano (Fratelli d’Italia): «Abbiamoil compito di difendere un sentimento di centrodestra a Quartu»

 

«Delunas sopravvive e lasituazione rimane grave, ma non seria. Il Partito Democratico ha lapesantissima responsabilità di essersi dimostrato inadeguato a governare esenza scrupoli. Ora Quartu Sant’Elena ne paga le conseguenze», è quantodichiara Michele Pisano, portavoce di Fratelli d’Italia, già consigliere eassessore comunale.

«Fratelli d’Italia si smarcacompletamente dall’Amministrazione Delunas, un pasticcio in cui la sinistra siè cacciata e da cui non riesce più a uscire. Detto questo, rimane l’amarezzaperché in Aula non si è riusciti a chiudere questa tristissima pagina dipolitica quartese, con un ritorno alla Prima Repubblica di cui non sentivamo lamancanza», prosegue Pisano.

«Ogni Polo ha il ruolo che glispetta, e il centrodestra faccia il centrodestra. Ci auguriamo che ilsalvataggio avvenuto in Consiglio comunale sia stato un incidente di percorso,o dovremmo riflettere, insieme con i nostri dirigenti, su quello che un tempofu il Polo della Libertà a Quartu Sant’Elena. Questo perché crediamo che siaindispensabile una forte identità politica nonostante i tanti errori commessidai partiti anche nell’ultima tornata elettorale, ma comunque attoriindispensabili a un sano processo politico e sociale. Pertanto, lasituazione ci carica di grandissime responsabilità. Abbiamo indirettamente ricevutol'onore e onere di tenere vivo un sentimento di centrodestra alternativo aquesto disastroso Pd e al suo sindaco Delunas. Accogliamo la sfida, con tutti gli uomini di buona volontà che vorrannoesserci», conclude Pisano.




permalink | inviato da Michele Pisano il 9/9/2015 alle 9:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Pisano: «Non esistono alternative, soluzione allo stallo è il voto»
post pubblicato in Diario, il 7 settembre 2015


Città abbandonata, serve una nuova guida


 

 

«Eraindispensabile che oggi Fratelli d’Italia tenesse una conferenza stampa perdichiarare quale sia la sua posizione su Cagliari ma soprattutto su Quartu Sant’Elena,in attesa del Consiglio comunale previsto per martedì 8 settembre in cui sidiscuterà la mozione di sfiducia al sindaco del Partito Democratico StefanoDelunas», dichiara Michele Pisano, già consigliere e assessore comunale diQuartu Sant’Elena.

 

«Fratelli d’Italiachiede l’unità del centrodestra sia nel capoluogo che nella terza città della Sardegna.Non è pensabile che si proceda in ordine sparso senza un comune obiettivo, èdoveroso ricordare che la maggioranza dei cittadini ha un sentimento alternativoalla sinistra ma se dovesse percepire inaffidabilità convergerebbe su altrilidi», prosegue il portavoce di Fratelli d’Italia.

 

«A Cagliariabbiamo ricevuto alcune risposte positive da esponenti di centrodestra, mentrea Quartu Sant’Elena attenderemo di sapere se Delunas cadrà o continuerà a farfinta di amministrare. A nostro parere l’unica alternativa è, purtroppo, ilrinnovo del Consiglio comunale a maggio prossimo, al fine di scegliere una nuovoguida. Scongiuriamo le larghe intese e auspichiamo che Quartu diventi l’obiettivoprincipale, insieme con Cagliari, per un centrodestra che torni a essere unitoe vincente», conclude Pisano.




permalink | inviato da Michele Pisano il 7/9/2015 alle 15:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Pisano (FdI): «Quartu, un anno da buttare»
post pubblicato in Diario, il 7 agosto 2015


 «Un anno da buttare. Non c’è molto da aggiungere alla situazione politica in cui ci ha fatto sprofondare il Partito Democratico e che rischia di mettere l’apparato amministrativo in grosse difficoltà», è quanto dichiara Michele Pisano, dirigente di Fratelli d’Italia e già assessore della Giunta Contini.

«Non è catastrofismo sottolineare a quali rischi venga esposta la città in questo momento, né è ruffianeria apprezzare il lavoro che sta continuando a fare il personale del Comune in questa difficile situazione. Non mi pare che ci siano le idee chiare sul Bilancio e su come si possa approvare nei tempi dovuti. Regna l'incertezza anche per la festa civile legata a Sant'Elena. », continua Pisano, che nella scorsa legislatura aveva la delega alle Risorse Umane del Comune di Quartu Sant’Elena.

«Intanto noi non stiamo a guardare ma continuiamo a tenere vivo il progetto che avevamo in mente sin dall’inizio, in modo da tenerci pronti al voto che si terrà ormai sicuramente nella primavera 2016. In caso di vittoria avremmo abolito la TASI, ripreso in mano la questione Is Arenas e programmato l’attività estiva. Tutto questo, purtroppo, non è stato possibile», conclude Pisano.



permalink | inviato da Michele Pisano il 7/8/2015 alle 10:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Quartu e il Risiko politico
post pubblicato in Diario, il 22 luglio 2015


Tratto da Ad Maiora Media, di Michele Pisano


Quartu Sant'Elena, i punti di vista da osservatore politico. Mi spoglio della veste di persona che fa politica, e indosso quella da freelance nel Municipio di via Eligio Porcu. Per chi è amministratore locale la situazione che sta avvenendo in queste settimane a Quartu Sant'Elena è angosciante, confusa, di difficile comprensione nell'immediato futuro. Per chi invece è appassionato di politica, è un curioso o un attento analista, può trovare il meglio del meglio, da poter raccontare ai nipoti e ai giovanissimi prossimi avventurieri politici.

Infatti, a oggi i lavori del Consiglio comunale vanno a rilento e la maggioranza (?) a guida Pd è in stato iroso. Ma ancora attende, valuta, prende tempo. La politica è come il risiko. Che poi, il risiko stesso è politica. È decidere di attaccare, è decidere di difendersi, è decidere di non decidere. A Quartu è così, tutt'e tre le cose. Con la rottura tra il Partito Democratico e il suo sindaco e dirigente nazionale si apre un nuovo scenario. Se questa spaccatura sia momentanea o definitiva saranno i prossimi avvenimenti a dirlo.

Tornando al famoso gioco da tavola, il primo cittadino, dopo aver preso qualche giorno di tempo, ha metaforicamente deciso di lanciare i suoi dadi. L'ha fatto con piglio apparentemente deciso, eliminando le Americhe dai suoi immediati obiettivi, un'area importantissima per poter contare durante la partita. Qualche territorio ha resistito, garantendo i carri armati al giocatore.

Per il sindaco si apre una partita nella partita, puntando alla conquista di tanti piccoli spazi per poter andare avanti. Le Americhe vengono appunto ormai trascurate, quasi definitivamente, a meno che non si aprano collegamenti attraverso l'Asia più orientale o l'Europa del nord, ma tutto sembra ormai compromesso. E riprendendo un'interessante citazione raccolta in Aula, si potrebbe sostenere che il primo cittadino non andrà a Canossa, poiché è improbabile che si inginocchi per tre giorni e tre notti di fronte all'ingresso di Viale Regina Margherita, per chiedere perdono al Gregorio VII democratico.

Questo è quello che è apparso durante l'ultimo consiglio comunale, ma von Bismark ce l'ha insegnato, la politica è l'arte del possibile e la scienza del relativo.

Resta ora da capire, con viva curiosità, cosa potrebbe accadere. Gli scenari sono parecchi, tanto che, a seconda delle scelte, si verrebbe a battezzare un metodo Delunas, con aperture trasversali, ma qui siamo più sul solco di un racconto di Asimov piuttosto che della realtà quartese. Oppure, al fine di non terminare la legislatura in anticipo e avere un commissariamento già dai prossimi mesi, non è da escludere il rafforzamento dell'appoggio esterno del partito di maggioranza relativa attraverso un patto politico e una novella alleanza, tanto da poter ricompattare la maggioranza creatasi dopo il voto dell'ultima tornata elettorale. Ma a oggi, di messaggeri di pace nemmeno l'ombra.

Le minoranze intanto studiano le prossime mosse e cercano di capire cosa sarebbe più utile in caso di un ritorno alle urne nella primavera dell'anno prossimo. I vari movimenti che ruotano attorno al centro e alla destra, con l'aggiunta dei grillini, si sono paradossalmente visti "scippare" il ruolo dell'opposizione dal Partito Democratico stesso, che non ha esitato a chiarire la propria linea politica, pure differente al suo interno, durante i diversi appuntamenti del primo Consiglio comunale.

Il primo cittadino approfitterà di questi giorni per studierà le prossime mosse. Politicamente sta correndo forti rischi. Chi gioca a risiko può comprendere bene in che situazioni si trovi. È un po' come il giocatore con pochi carri armati a disposizione e una manciata di territori, apparentemente tagliato fuori dall'obiettivo finale. In quel caso si tenta il tutto per tutto, attaccando e confidando nella bontà dei dadi.

Oppure, in tale contesto, c'è un'altra tipologia di giocatore. Il taciturno costantemente sulle sue, che passa la mano per più turni, lasciando che siano gli altri attori ad attaccare e scontrarsi. Una sorta di resistenza, in questo caso di dubbia riuscita, che potrebbe privare delle energie sia fisiche che morali rimaste. In tutto questo scenario, che può essere più ricco di quanto appaia, rimane il fatto che l'Amministrazione è obiettivamente rallentata con un “uomo solo al comando”, come affermato da un rappresentante democratico.

Pertanto gli attacchi frontali piovuti ieri non fanno presagire nulla di buono, né oggi né domani. È improbabile che il Partito Democratico non subisca ripercussioni in un'eventuale prossima tornata elettorale, almeno per quanto riguarda la struttura. L'unità oggi non c'è, e già ci si preparerebbe a una nuova consultazione attraverso le primarie con gli attori protagonisti pronti a darsi battaglia nella stessa identica maniera di quelle ultime.

Di certo di armistizi non si vede neppure l'ombra. Più probabile un orgoglioso, per quanto confuso, tentativo di nuovo governo con le forze di maggioranza che hanno dimostrato fedeltà al sindaco e con il supporto di soggetti contrapposti alla coalizione di sinistra durante la consultazione elettorale. Nulla di strano da immaginare, ma difficile da concretizzare. Resta il fatto che lo spettacolo continua, il così ribattezzato Nuovo Cinema PD è aperto e a ogni consiglio comunale fa il pienone. Non si sa per quanto tempo ancora, né se sarà prevista una demolizione, una nuova gestione o una ristrutturazione.

Saranno le prossime settimane a chiarire un quadro di difficile ma politicamente interessantissima lettura.




permalink | inviato da Michele Pisano il 22/7/2015 alle 17:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Saremo la sorpresa di questa elezioni
post pubblicato in Diario, il 16 marzo 2015


Quartu Sant'Elena, Fratelli d'Italia con Mauro Contini 

Alla presentazione della ricandidatura a sindaco di Quartu Sant'Elena di Mauro Contini era presente anche Fratelli d'Italia-An, con il coordinatore regionale Salvatore Deidda, il coordinatore cittadino Gianni Tanca, il consigliere comunale Michele Pisano, dirigenti, militanti e rappresentanti del movimento giovanile. Presente insieme con Fratelli d'Italia anche Gianmario Muggiri, coordinatore dell'associazione politica Destra Sociale.

«Ripartire da Is Arenas è stata una scelta positiva e rappresenta sicuramente la prima tappa di un percorso che porterà alla vittoria. Ci presentiamo in coalizione certi di essere la sorpresa e la forza rinnovatrice di queste elezioni. Abbiamo una classe dirigente giovane e preparata per affrontare la tornata elettorale e i prossimi cinque anni di governo della terza città della Sardegna, con inoltre il contributo di chi negli ultimi anni si era allontanato dalla politica e ora intende sostenere Fratelli d'italia», è il commento di Salvatore Deidda, intervenuto durante la conferenza stampa.

«Nella passata legislatura abbiamo stretto un ottimo rapporto di collaborazione politica con Mauro Contini, portando in Consiglio Regionale diverse battaglie riguardanti la città di Quartu Sant'Elena - la salvaguardia e il recupero dello Stadio Is Arenas e il SUAP dell'edilizia - anche grazie alla presenza in giunta e poi in consiglio comunale di Michele Pisano, che ha portato avanti numerose battaglie politiche. Ora ricostruiamo un soggetto inclusivo che si prepara a governare con serietà e impegno la città di Quartu Sant'Elena», conclude Deidda.
Fratelli d’Italia: «Meno tasse un obiettivo concreto»
post pubblicato in Diario, il 4 marzo 2015


Tasi, sì all’abolizione proposta dal sindaco

«Tagliare le tasse è doveroso. L’amministrazione ha dimostrato di aver saputo tenere i conti a posto e ora dobbiamo sforbiciare il carico fiscale sui cittadini», è la risposta del Consigliere Comunale di maggioranza Michele Pisano, Fratelli d’Italia, alla proposta del sindaco Mauro Contini di abolire la Tasi attraverso il nuovo Bilancio.
«Il livello di tassazione è insostenibile a causa di una pressa statale che stritola il contribuente. Il governo Renzi, tra l’altro, peggiora la situazione di artigiani, imprenditori e partite Iva. Fratelli d’Italia, come già dimostrato in Parlamento, spinge per una drastica diminuzione delle tasse attraverso il taglio della spesa improduttiva. Ben venga quindi l’immediata approvazione del Bilancio in Giunta e poi il passaggio in Aula. Fratelli d’Italia voterà favorevole al taglio della tassazione, con l’impegno di programmare la diminuzione di tasse anche nel prossimo mandato elettorale», conclude Pisano.

Sfoglia dicembre       
calendario
adv