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La gioventù e la passione
21 marzo 2011
Giovane Italia: no all'attacco in Libia.

I seguenti esponenti sardi della Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà, esprimono totale sdegno per la situazione in atto in Libia.

Così come il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, nutriamo perplessità sull'intervento e auspichiamo la ripresa della via diplomatica.

In Libia gli insorti sono bande armate composte dai vari esponenti delle tribù territoriali, e non possono essere chiamati rivoluzionari ma appunto rivoltosi.

Sarebbe grave se fosse confermata la notizia che da settimane, se non da mesi, i rivoltosi siano fiancheggiati dalle truppe inglesi.

Condanniamo fermamente l'azione militare e il neo colonialismo anglo-franco-statunitense: per motivi puramente economici e commerciali si interviene in una questione interna, con la motivazione di proteggere i civili; tuttavia, per farlo bombardano dal mare e dal cielo.

Riteniamo, inoltre, che questo intervento militare danneggi gli interessi economici del nostro Paese: proprio i nostri alleati occidentali si sono mossi e hanno agito per scipparci i preziosi beni energetici della Libia.

Auspichiamo che il Governo e il presidente Silvio Berlusconi tengano in considerazione le 42 firme dei parlamentari Pdl, tra cui Mariano Delogu e Bruno Murgia, che chiedevano all'Italia di seguire la via diplomatica.

 

In conclusione chiediamo ancora che il Governo e il presidente Berlusconi ascoltino la sua base, che non ha intenzione di continuare a violare la sovranità libica e asservirsi a poteri di forze portatrici di interessi esclusamente economici e neo imperialisti.

 

  • Salvatore DEIDDA – Dirigente nazionale Giovane Italia
  • Antonella ZEDDA – Presidente regionale Giovane Italia
  • Michele PISANO – Dirigente provinciale Cagliari GI
  • Laura FEI– Dirigente provinciale Cagliari GI
  • Antonello FIORI – Coordinatore Cagliari Città Giovane Italia
  • Daniele GAMBERINI – Coordinatore Cagliari Città Giovane Italia
  • Pierpaolo Cassoni - Dirigente regionale GI



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4 febbraio 2011
Comunicato stampa


Con amarezza si registra lo stop al federalismo.

Un tema così importante non può essere rimandato a data da destinarsi.

Siamo un Paese che quest’anno “festeggia” il 150° dall’unità d’Italia, e lo fa portandosi avanti centralismo obsoleto, lentezza burocratica e amministrazioni non virtuose.

Il federalismo è l’unica via d’uscita, pur sempre migliorabile.

Nel momento in cui le regioni, tra cui la Sardegna, richiedono maggiore autonomia e sovranità sul territorio, la compattezza politica su un tema come il suddetto dovrebbe essere d’obbligo.

Si auspica quindi che il Popolo della Libertà, nel rispetto delle identità locali, porti avanti una manovra fondamentale per le regioni.



Michele Pisano
Dirigente cittadino - Coordinamento Quartu Sant'Elena



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17 gennaio 2011
Piano locale per l'occupazione - Comune di Quartu Sant'Elena



Il 20 gennaio scadono i termini per la presentazione delle domande per il Piano locale per l'occupazione giovanile.

Nel link potete trovare bando e modulo scaricabile:
http://www.comune.quartusantelena.ca.it/notizia.php?id=395


Per ogni informazione contattare l'Ufficio relazioni con il pubblico.


Michele Pisano
Segretario particolare del Sindaco




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10 dicembre 2010
Domenica mattina a Quartu Sant'Elena, nella sede di via Borsellino, tesseramento aperto al primo circolo di GI di Quartu Sant'Elena



http://www.giovaneitalia.it


Finalmente aperto il tesseramento della Giovane Italia. Un passaggio imprescindibile per la costituzione di movimento giovanile forte, indipendente e che conserva l'ambizione di assumere un ruolo centrale nello scenario politico italiano.

Ci teniamo che questo tesseramento venga interpretato come uno slancio verso l'esterno, come uno strumento utile a far conoscere il nostro nuovo simbolo e la nostra proposta culturale ad un intera generazione, ad aumentare la nostra capacità di incidere sulle dinamiche sociali ed a relazionarci con i bisogni e le aspettative della futura classe dirigente della nostra terra.

Avere molti iscritti ed un tesseramento autonomo significa, soprattutto, poter dare sostanza e peso alle proprie proposte, alla propria visione del mondo; ma significa anche avere un enorme bacino di utenza dal quale attingere esperienza e capacità: dobbiamo dimostrarci all'altezza di questa sfida affrontando questo periodo con un enorme senso di responsabilità.




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4 dicembre 2010
Stati uniti, l'imbarazzo e la collera. Tratto da factiones

Tratto da http://www.factiones.wordpress.com


Sembrava che le rivelazioni di Julian Assange avessero il potere di scombussolare le relazioni del mondo intero.  In parte è successo. Ciò che viene messo in evidenza dai media è un semplice catalogo di gossip diplomatico, dove vengono riportate battute, commenti e  frasi sarcastiche nei confronti di personaggi politici, ambasciatori ed esponenti della diplomazia. Sembra  che si abbia  paura di pubblicare documenti realmente seri. Come quello del luglio 2010, in cui si svelavano retroscena aberranti sulla guerra in Afghanistan: stragi di civili, occultamenti di cadaveri, un vero reportage di guerra, a denuncia delle fandonie che spesso l’amministrazione Usa ci ha raccontato in merito alle guerre per “esportare la democrazia”. I nostri media hanno in questi ultimi giorni messo in risalto un insieme di “pettegolezzi”. A mente fredda, possiamo serenamente affermare che i nostri mezzi di informazione hanno usato due pesi e due misure: il 26 luglio 2010, forse complice la calura estiva, diedero esigui spazi alle indiscrezioni riguardanti l’Afghanistan. Il 28 novembre, invece, la montagna ha partorito un topolino: ciò che ha preoccupato non sono le politiche svelate dai dossier riservati ma i giudizi dei diplomatici sui vari leader mondiali. Chiacchiere da bar insomma, anche se bar di alto borgo. Tutto questo infatti non ha preoccupato nessuno. Sorrisi e ammiccamenti hanno “rasserenato” il clima. Hillary Clinton, segretario di Stato, impegnata al vertice Osce di Asta, ha cercato di “ricucire” i rapporti con i paesi alleati. Ciò che preoccupa però maggiormente gli Stati uniti sono gli accordi internazionali dei suoi paesi alleati e non. La diplomazia statunitense non riesce a digerire la perdità di “regalità” a vantaggio di altre potenze, in primis della Russia di Putin. Il Governo Berlusconi attuale ha ridisegnato la sua politica economica rispetto all’esecutivo 2001-2006, incentrato su un completo asservimento agli Usa. Probabilmente l’allontanamento dei personaggi politici più dichiaratamente atlantisti, vedi Fini, Guzzanti e Martino, hanno dato la possibilità al Presidente del Consiglio di vedere oltre e guardare a est. In un periodo di crisi internazionale come questo, i rapporti con il Cremlino non possono che agevolare lo sviluppo economico italiano. La visione del premier, “distorta” secondo gli americani, farebbe ricadere le responsabilità della crisi globale sugli Usa. Così com’è, in fondo. E questo non va giù alla Casa bianca. Chissà cosa diranno questi giorni le diplomazie atlantiste: il Cavaliere ha incontrato Dmitri Medvedev, presidente della Russia, per discutere di investimenti e relazioni culturali. Ma è improbabile che i due non discutano anche del file scottante sulla Georgia e la guerra del 2008. Secondo alcune fonti, gli Stati uniti basavano il loro giudizio esclusivamente sulle informazioni riportate dal loro ambasciatore, senza ascoltare le motivazioni del Cremlino. E chissà cosa diranno dopo aver sentito le parole del ministro degli esteri Franco Frattini: “Ho condiviso tutte le scelte del governo in materia di politica nei confronti della Russia: scelte che si sono rivelate giuste, mentre erano sbagliate quelle di alcuni esponenti della precedente amministrazione statunitense”, riferendosi a Dick Cheney:“Noi ritenevamo che la posizione di Cheney non fosse corretta, isolare la Russia sarebbe stato un errore. Era desiderabile invece avviare un dialogo”. Insomma, il vero nocciolo della questione è altro. Non è un problema politico mondiale che un diplomatico ritenga un leader stanco, antipatico, brutto. I dossier segreti svelano in realtà cosa sta dietro eventi internazionali mai affrontati a 360 gradi, e sarebbe compito dei media affrontare più dettagliatamente il succo dei documenti Wikileaks . Ma sono scomodi. Anche per i mezzi di informazione.

Michele Pisano




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22 novembre 2010
L'illusione di Barack, tratto da "factiones"

Una situazione paradossale quella statunitense. Dopo il voto che ha consacrato (a metà) il Tea Party, il Gop deve chiudere il cerchio e capire quale strada percorrere. Lemid-term elections ci hanno confermato che l’elettore ha rispolverato il suo animo conservatore, rigido, un po’ religioso e un po’ iper-liberista. Il Democratic Party, invece, subisce una dura sconfitta. Forse dovuta al fatto che intorno al Presidente Barack Obama si sono create innumerevoli convinzioni, una tra le tante quella che lo ritenesse il salvatore del paese a stelle e strisce. Tutti sapevano che in due anni non sarebbe stato in grado di risollevare l’economia. Molti ci hanno creduto, peccando di presunzione e di scarso realismo. Obama ha solo una colpa: essersi illuso, dopo tanto vociare, di poter salvare gli Usa in due anni. Anch’egli, insomma, ha cenato una e più sere con varie portate di utopia.

Michele Pisano




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19 novembre 2010
Ufficio Comunicazione Istituzionale-Quartu tra i comuni in prima fila nella difesa dell’ambiente

 

 

Conferenza Stampa

 

Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

Quartu tra i comuni in prima fila nella difesa dell’ambiente

Venerdì, 19 novembre – ore 10.30 – Residenza comunale

 

Quartu Sant’Elena, 17 novembre 2010 – Quartu tra i comuni in prima fila nella difesa dell’ambiente e nella ricerca di modelli ecosostenibili.

E’ in programma da lunedì 22 a sabato 27 novembre la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, manifestazione promossa dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con diverse associazioni ambientaliste che operano nel territorio italiano.

L’amministrazione comunale di Quartu, una delle poche in Italia, ha aderito all’iniziativa presentando un programma dedicato al compostaggio domestico, con un fitto calendario di appuntamenti, tra campagne di sensibilizzazione e di educazione ambientale nelle scuole, conferenze e dibattiti. Tra le diverse iniziative, saranno illustrate e divulgate le caratteristiche del sacchetti “compostabili” in vista del divieto dell’uso di quelli di plastica a partire dal prossimo anno. Mentre in commissione ambiente, sarà avviato l’esame del Regolamento comunale sul compostaggio domestico.

I dettagli della manifestazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma venerdì 19 novembre, alle 10.30, nell’aula consiliare del comune in via Eligio Porcu 141.

Parteciperanno il sindaco, Mauro Contini, l’assessore all’Ambiente, Fortunato di Cesare, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Antonella Pirastru, il responsabile regionale di Fare Verde, Simone Spiga, e i componenti della commissione consiliare Ambiente.




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19 novembre 2010
Ufficio Comunicazione Istituzionale-Anticipata dal prossimo fine settimana l’apertura domenicale dei negozi


 

Comunicato Stampa

Anticipata dal prossimo fine settimana l’apertura domenicale dei negozi

Un’ordinanza del sindaco Mauro Contini

 

Quartu Sant’Elena, 17 novembre 2010 – Anticipata di due settimane l’apertura domenicale delle attività commerciali. Il sindaco di Quartu Sant’Elena, Mauro Contini, ha firmato un’ordinanza che permettete agli esercizi di tutto il territorio comunale di derogare all’obbligo di chiusura domenicale, anticipando la disciplina prevista per il mese di dicembre.

Domenica 21 e domenica 28 novembre, i negozi potranno restare aperti dalle 7.00 alle 24.00, per un massimo di 13 ore.

«In questo modo – spiega il sindaco Mauro Contini – abbiamo dato seguito alle numerose richieste che sono giunte dagli operatori del settore. Il provvedimento offre ai commercianti della città la possibilità di ampliare il periodo delle vendite di Natale, accrescendo le opportunità di redditività in una fase particolarmente difficile.

«L’obiettivo – conclude il sindaco – è anche quello di venire incontro alle abitudini dei consumatori, sempre più orientati a diluire e anticipare nel tempo gli acquisti in previsione delle festività».




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11 novembre 2010
Ufficio Comunicazione Istituzionale - Atto vandalico a Sa Vorada

Comunicato Stampa

 

Raid incendiario a Sa Forada

Il sindaco Mauro Contini: «Un fatto gravissimo che ferisce tutta la città»

Sopralluogo questa mattina dell’assessore comunale allo Sport Antonella Pirastru

 

Quartu Sant’Elena, 11 novembre 2010 – «Un fatto gravissimo e vile che ferisce tutta la città e ne danneggia l’immagine. Esprimo a nome mio e di tutta la giunta piena solidarietà alla società sportiva Sant’Elena Calcio». Così il sindaco Mauro Contini manifesta l’unanime condanna per il preoccupante episodio che nella notte tra martedì e mercoledì scorsi ha avuto per obiettivo la struttura sportiva di Sa Forada, distruggendone gli archivi e danneggiando gli uffici. L’Amministrazione comunale e l’intera comunità di Quartu Sant’Elena hanno accolto con stupore e profondo sdegno la notizia del raid incendiario. Sul campo di Sa Forada giocano tutte le formazioni del Sant’Elena Calcio, dai Pulcini alla prima squadra, nonché i Rangers per le gare del campionato di seconda categoria.

« Un gesto inqualificabile che, oltre a gettare sulla nostra città sgradevoli ombre, finisce per colpire tutti gli sportivi quartesi - commenta l’assessore comunale allo Sport, Antonella Pirastru -. Mi auguro che i responsabili siano rapidamente individuati e puniti in modo esemplare».

L’assessore si è recata questa mattina a Sa Forada, accompagnata dalla dirigente responsabile del settore Sport, Nada Galli, per effettuare un sopralluogo e compiere una prima valutazione dei danni subiti dalla struttura. 




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11 novembre 2010
Ufficio Comunicazione Istituzionale - Povertà estreme

Comunicato Stampa

 

Contrasto alle povertà estreme: definita la ripartizione dei fondi 

 

Quartu Sant’Elena, 11 novembre 2010 – Una ripartizione che deve fare i conti con risorse limitate e che impone lo studio di un percorso che accompagni gli assistiti verso una fase di maggiore autosufficienza.

La giunta comunale di Quartu Sant’Elena ha definito la ripartizione dei fondi regionali destinati al contrasto alle povertà estreme per l’anno 2010. Risorse regionali drasticamente ridotte rispetto alle annualità precedenti, poco più di 850mila euro, che garantiranno, sino alla prossima primavera, la continuità di alcuni importanti interventi di assistenza, in scadenza il prossimo 31 dicembre.

«Ci troviamo in una fase estremamente critica – spiega il sindaco Mauro Contini –  che mette in difficoltà l’amministrazione alle prese con numerose emergenze. Oltre alla riduzione dei fondi per il 2010, dobbiamo prepararci alla dura realtà che questa possa essere l’ultima annualità finanziata dalla Regione per le povertà estreme. Di conseguenza già da oggi stiamo studiando un percorso che accompagni i cittadini in difficoltà verso una condizione di maggiore autonomia rispetto ai sussidi erogati».

I fondi della Regione Sardegna assegnati a Quartu, 850.718,00 euro, sono stati ripartiti, tra le tre linee d’intervento previste dal decreto della Giunta Regionale.

Le maggiori risorse, 545.000,00 euro, sono state destinate alla Linea d’intervento 1. Il provvedimento prevede l’erogazione, per ulteriori quattro mensilità, di un contributo di 250,00 euro mensili a coloro, 544 assistiti, che stanno beneficiando dei sussidi dell’annualità 2008-2009, in scadenza il 31 dicembre prossimo. Per la conferma del contributo, sarà verificata la permanenza dei requisiti reddituali.

Alla Linea d’intervento 2, che prevede contributi ai nuclei familiari per l’abbattimento dei costi dei servizi essenziali, sono stati destinati 123.000,00 euro. Anche in questo caso l’annualità 2008-2009 scade il 31 dicembre

Mentre alla Linea d’intervento 3, impiego di personale nel servizio civico, sono stati assegnati 182.718,00 euro. Per questa tipologia d’intervento, in scadenza nel mese di aprile del 2011, è stata rimandata a una successiva deliberazione di giunta la definizione delle modalità e dei criteri di prosecuzione del servizio.




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6 novembre 2010
Inaugurazione Coordinamento Cittadino Pdl
Oggi alle ore 11, in via Paolo Borsellino 20, verrà inaugurata la sede del Coordinamento del Popolo della Libertà di Quartu Sant'Elena.
Siete tutti invitati, sopratutto i più giovani.

Michele Pisano
Coordinamento cittadino Pdl
michele_pisano@tiscali.it






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3 novembre 2010
Ufficio Comunicazione Istituzionale - celebrazioni 4 novembre

 

Comunicato Stampa

 

Celebrazioni per il 4 Novembre

Alle ore 10, Santa Messa nella chiesa di Sant’Agata e deposizione di corona commemorativa al monumento ai Caduti in piazza Sant’Elena. Al palazzo comunale, anche la premiazione di un veterano della Seconda guerra mondiale

 

Quartu Sant’Elena, 03 novembre 2010 – Mattinata densa di appuntamenti a Quartu Sant’Elena in occasione delle celebrazioni per il 4 Novembre.

Alle ore 10, il sindaco Mauro Contini presenzierà alla Santa Messa nella chiesa di Sant’Agata. Il primo cittadino deporrà poi una corona al monumento ai Caduti di piazza Sant’Elena.

Le celebrazioni si sposteranno successivamente all’interno del palazzo comunale, dove un’altra corona sarà deposta sulla lapide che commemora il Capitano Eligio Porcu. Nell’occasione, il sindaco pronuncerà anche un discorso per sottolineare l’importanza e il significato del 4 Novembre.

Subito dopo, in aula consiliare, si procederà alla consegna di una targa di benemerenza ad Angelo Murgioni, veterano novantenne della Seconda guerra mondiale, in riconoscimento del sacrificio di tutti i veterani quartesi e italiani.




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2 novembre 2010
Ufficio Comunicazione Istituzionale

 

 

Comunicato Stampa

 

Dopo cinque anni torna in città la banda della Brigata Sassari

Mercoledì, 3 novembre – ore 10.00  - residenza Comunale, via Eligio Porcu

 

Quartu Sant’Elena, 2 novembre 2010 – Dopo oltre cinque anni, la banda della Brigata Sassari torna a Quartu Sant’Elena, in occasione delle celebrazioni per il 4 novembre. I “Sassarini” suoneranno in città nella mattinata di domani, mercoledì 3 novembre, partendo dal palazzo comunale attorno alle 10.00. Sfileranno lungo via Eligio Porcu fino a raggiungere piazza Sant’Elena dove si esibiranno in concerto.

Via Eligio Porcu resterà chiusa al traffico per il tempo strettamente necessario a consentire la sfilata della banda, dalle 10.00 alle 10.30 circa. Piazza Sant’Elena sarà invece chiusa al traffico dalle 10.00 alle 12.00 circa (saranno predisposti itinerari alternativi).

Costituita nel 1988, la banda della Brigata Sassari ha ereditato la tradizione delle disciolte bande reggimentali e ha tenuto la sua prima esibizione pubblica il 4 novembre dello stesso anno a Cagliari, in occasione della festa delle Forze Armate. E’ formata da circa 30 militari cui si salda un drappello di tamburi imperiali con mazziere. Il repertorio della Banda varia da quello tipico delle formazioni militari a quello classico, con brani di Rossini, Verdi, Puddu, Sousa, Beethoven e altri compositori.

Oltre a partecipare alle manifestazioni militari, la Banda si è esibita in occasione dei maggiori avvenimenti sportivi, anche a carattere internazionale, che si sono svolti in Sardegna. Intensa l'attività concertistica in tutta l'Isola e in Italia. Dalla sua costituzione la Banda è diretta dal Maresciallo Capo Musica Andrea Atzeni.




permalink | inviato da Michele Pisano il 2/11/2010 alle 16:4 | Versione per la stampa
1 novembre 2010
Intervista a Gianmario Mariniello, di Michele Pisano. Tratto da "factiones"

di Michele Pisano

 


Gianmario Mariniello ha 28 anni. Laureato in Giurisprudenza, consigliere comunale ad Aversa, è attualmente portavoce del gruppo alla Camera di Futuro e Libertà e direttore di Generazione Italia.it


Mariniello, sul palco del teatro politico statunitense è apparso da
qualche mese il movimento politico Tea Party. Alle imminenti midterm
elections esprime candidati all’interno del Republican Party. Saranno
loro a risollevare il GOP?

Sono stati loro a stimolare il GOP, che dopo la sconfitta del 2008 era
dato per morto, un partito regionale senza più speranze di vittoria.
Certo il GOP non può essere solo in mano ai Tea Party, ma gli stimoli
provenienti dalla “base” conservatrice sono importanti. E son convinto
che dopo le elezioni di mid-term, anche in Italia tornerà d’attualità
la questone fiscale.

Politica estera aggressiva, lotta all’immigrazione, difesa della vita e temi etici, guerra alle tasse. E’ questo il fulcro della politica di Sarah Palin e Glenn Beck. Obama ha già deluso le aspettative e gli elettori richiedono un cambio di rotta?

Il Tea Party è un movimento molto vario e non certo riconducibile ad
unità, se non nella sacrosanta richiesta di meno tasse e meno Stato.
Il fatto è che Obama non ne ha indovinata una. E non a caso è in tour
negli States per convincere gli elettori democratici a tornare alle
urne. La cosa già di per sè è una sconfitta.

Chi sarà il candidato ufficiale del Tea Party alle prossime primarie
del GOP, secondo lei?

Non saprei. Sarah Palin non mi dispiace, ho letto la sua autobiografia
ed è una donna di destra, senza dubbio, che riscuote il mio
apprezzamento. Ma al GOP forse serve una figura che sappia parlare a
tutti gli americani. E magari anche a tutto il mondo. Penso a David
Petraeus. Chissà, magari con la Palin come running mate…

Silvio Berlusconi auspica un modello simile al Tea Party all’interno
del Popolo della Libertà. Sarà possibile o il nostro sistema partitico
è differente da quello statunitense?

La storia dell’Italia non è uguale a quella USA. E la versione
italiana dei Tea party che ha in mente qualcuno nel Pdl è ridicola,
grottesca, ipocrita. Sono da due anni e mezzo al Governo è c’è ancora
in vigore la controriforma del Fisco che fece Vincenzo Visco. E poi i
Tea Party son spontanei, non certo emanazione di un partito. Insomma,
mi sembra un film di Alberto Sordi, con la Santanchè nel ruolo di
attrice non protagonista. Un b movie all’amatriciana, ecco.

In Italia il movimento ha messo radici, è presente sul web ed è già
stato protagonista di manifestazioni di piazza. Rimarrà indipendente o
vi sono spiragli di collaborazione con il futuro partito di Gianfranco
Fini?

Esiste e ho anche partecipato a qualche tappa. Spiragli ci sono, anche
se gli animatori sono berlusconiani e quindi sono prudenti. Quando
presenteremo le nostre proposte su tasse, spesa pubblica e ruolo dello
Stato in economia, forse li convertiremo.

Alcuni criticano il sistema dello Stato sociale. L’Italia addirittura
sarebbe troppo socialista per molti esponenti del mondo anti-tasse. E’
davvero così o al contrario siamo oppressi da un iper-liberismo
selvaggio?

L’Italia è un Paese socialista. Tutto questo liberismo non lo vedo, né
c’è mai stato. Lo Stato è ovunque, la burocrazia ci opprime, le tasse
sono altissime. L’Italia, come nel ‘94, ha bisogno di una Rivoluzione
liberale. E se dopo 16 anni ne stiamo ancora parlando, vuol dire che
Berlusconi ha fallito.




permalink | inviato da Michele Pisano il 1/11/2010 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
1 novembre 2010
Intervista a David Mazzerelli, di Michele Pisano. Tratto da "factiones"

di Michele Pisano

 


David Mazzerelli ha 28 anni ed è responsabile del movimento Tea Party Italia. Gli chiedo cosa significhi per lui stare oggi nel nuovo soggetto politico che ha messo piede anche nel nostro Paese.


Mazzerelli, lei è responsabile del Tea Party Italia. Dopo il boom del movimento statunitense , pensate di costruire un analogo pensiero politico nel nostro Paese?

Il lavoro da fare in Italia è doppio rispetto rispetto agli Usa. Là si protesta per gli attacchi quotidiani alla libertà economica che vengono perpetrati dall’amministrazione Obama e contro la nomenclatura repubblicana, ritenuta vecchia e inefficace. Si lotta per i principi della costituzione che inizia con “we the people…”. Qua da noi dobbiamo prima far comprendere alla gente cosa sia la libertà e poi provare a cambiare le cose. Ovviamente senza ispirarci troppo alla nostra costituzione…


Negli Usa il Republican Party si affida ai nuovi conservatori. Il GOP è in crisi, e molti candidati dei Tea Party sono dati vincenti alle midterm elections. Solo loro possono risollevare le sorti dell’elefantino?

Molti hanno detto che i Tea Party sono nocivi in primis al GOP. Io non penso sia vero. I Tea Party rappresentano un malcontento ma oltre alle critiche sono fertili di proposte, proposte di candidati innanzitutto. Persone spesso giovani, lontane dai palazzi, volti freschi e nuovi (spesso con pochissime risorse economiche alle spalle) che si ritroveranno a combattare a novembre contro alcuni mostri sacri di Washington. Credo che non risolleveranno le sorti del GOP di oggi ma contribuiranno decisamente a costruirne uno del tutto nuovo, sicuramente più popolare tra la gente e, dal mio punto di vista, indubbiamente migliore.


Tra qualche mese si darà gambe all’organizzazione , all’interno dei partiti, delle primarie che porteranno alla scelta del candidato ufficiale alle presidenziali 2012. Si sbilanci, chi sarà il candidato ufficiale del Tea Party all’interno del GOP?

In un’era in cui un presidente come Obama dall’essere campione di popolarità diventa tanto impopolare nel giro di un anno e mezzo, c’è da aspettarsi veloci ascese e repentine cadute. E’ un pò la logica del web, che comanda l’informazione ed è sempre più spesso decisiva anche nella propaganda. Non so fare pronostici dunque, per simpatie personali vedrei bene il bravo e poco conosciuto governatore dell’Indiana Mitch Daniels. Sicuramente si ripresenterà Mitt Romney, improbabile la Palin.
La responsabile dei Tea Party di Long Island, che ci venne a trovare a Firenze un mese fa, mi disse che l’obiettivo (nemmeno tanto segreto) è avere un presidente “teapartista” nel 2012… Non la vedo un’ipotesi impossibile.


Ron Paul vanta un ottimo seguito nell’elettorato statunitense, e soprattutto trasversale. Attualmente si tiene ai margini del movimento. E’ oramai sicura una sua candidatura alle primarie. Cosa ne pensa di questo interessante e controverso politico?

Lessi un recente sondaggio che lo vedeva appena 1-2 punti sotto Barack Obama. Credo che il sondaggio fosse troppo lusinghiero, così come lusinghiera sarebbe una sua nomination 2012, benchè probabilmente meritata “per meriti sul campo”.
Adoro Ron Paul riguardo la politica economica e anche per i family values. Non ho condiviso alcune sue posizioni sulla politica estera ma, ancora una volta, siamo sulla mia sfera personale. L’anagrafe è comunque impietosa e credo che sarebbe più interessante vedere in campo suo figlio Rand, che sta dimostrando un ottimo piglio.


Il pensiero iper liberista e anti tasse che fa proseliti negli Usa è adatto al periodo storico che affronta l’Italia? Non pensa che il liberismo selvaggio e la globalizzazione senza regole sia invece un boomerang per la nostra comunità?

Il liberismo selvaggio non è applicato in nessuna parte del mondo, che mi risulti. Il boomerang per la nostra comunità, o meglio per l’occidente, è semmai trincerarsi nel proprio fortino mentre fuori miliardi di individui ci attaccano a livello economico, culturale, religioso… E’ una battaglia persa in partenza. La soluzione – al solito – viene solo dalla libertà: di mercato innanzitutto e di vivere in una società in cui lo stato non abbia grosso peso e l’individuo ne abbia moltissimo. Su questo in Europa siamo messi molto male perchè la UE va esattamente nella direzione opposta, condannando il vecchio continente ad una inesorabile agonia.

Temi bio-etici e dura lotta all’immigrazione. Ci sembra che all’interno del movimento italiano le posizioni siano più varie rispetto a quello statunitense, che dimostra di essere composto quasi esclusivamente da bianchi e fortemente teo-con . Come vi ponete con questa differenza non di poco conto?

Non è propriamente vero che i Tea Party americani sono quasi esclusivamente teo-con. La componente libertaria è presente e anche moltissimi elettori democratici adesso appoggiano il movimento. Non è quindi un movimento confessionale come vogliono dipingere i media europei, ma molto più variegato e composito. In Italia, nel nostro piccolo, cerchiamo di focalizzarci esclusivamente su temi economici, tralasciando per adesso le questioni “morali” che porterebbero sicuramente più divisioni che frutti. Credo che nel nostro paese liberali, libertari, conservatori, mondo cattolico, sinistra liberale e quant’altri, possano trovare un terreno comune sui temi cruciali del “meno tasse e meno spesa pubblica”.

Silvio Berlusconi auspica una sorta di Tea Party all’interno del Pdl, Generazione Italia di Gianfranco Fini ne vuole ricalcare il modello. Siete destinati a scegliere o rimarrete movimento d’opinione indipendente?

E’ abbastanza curioso che siano i politici ad invocare “modelli Tea Party” o addirittura che pensino di lanciarne uno. Il Tea Party è un movimento “bottom-up”, tendenzialmente contro il potere centrale, ed è un paradosso dunque che sia proprio quel potere a volerlo fare proprio. Un simile tentativo sarebbe destinata a durare molto poco.
Per quanto ci riguarda, come più volte ribadito, non abbiamo intenzione nè di aderire nè di scegliere una parte. Andiamo avanti orgogliosi della nostra indipendenza, sapendo che le difficoltà sono e saranno tante ma che la causa è quella giusta.




permalink | inviato da Michele Pisano il 1/11/2010 alle 19:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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