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presidente regionale gioventù nazionale, dirigente fratelli d'italia, consigliere comunale
Giovani di Fdi, eletto il presidente regionale
post pubblicato in Diario, il 17 luglio 2017


È stato eletto il primo presidente regionale di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d'Italia. Al congresso, tenutosi a Oristano, è stato scelto all'unanimità Michele Pisano, 28 anni, amministratore locale e già assessore al comune di Quartu Sant'Elena. Insieme con lui è stato eletto il vicepresidente Andrea Carbone, il dirigente nazionale Giovanni Maria Chessa, il responsabile scuole Lica Babudieri, il responsabile università Marco Mattana, i dirigenti regionali Francesco Falqui, Marco Porcu, Simone Valleri e Francesco Zicconi. 
Al congresso sono intervenuti il candidato presidente nazionale Fabio Roscani, il portavoce regionale Fdi Salvatore Deidda e il deputato Bruno Murgia.
"Il movimento parlerà a tutti i giovani che intendono impegnarsi per il bene del nostro Paese", dichiara Michele Pisano. "Abbiamo già numerosi iscritti tra i rappresentanti studenteschi e universitari, oltre che tra giovanissimi amministratori locali. Il nostro obiettivo è crescere ancora e continuare a parlare ai giovani che hanno a cuore la propria comunità e non ci stanno a consegnare l'Italia alla sinistra e alle sue logiche. Possiamo realizzare i nostri progetti attraverso l'impegno all'interno di una comunità politica libera e appassionata, dove i giovani possano confrontarsi e crescere. È possibile contattarci venendo a trovarci presso le sedi presenti sul territorio o tramite i contatti pubblicati sul sito e sui social network di Gioventu Nazionale", conclude Pisano.









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Gioventù in movimento
post pubblicato in Diario, il 16 luglio 2017


Sabato 15 luglio si è svolto a Oristano il primo congresso regionale di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'Italia. È stato eletto presidente regionale Michele Pisano


In questa giornata storica per la destra isolana, una comunità quasi totalmente rinnovata ha deciso di costruire, mattone per mattone, la casa della nostra gioventù.

Grazie all'appoggio dei dirigenti e degli iscritti, avrò la responsabilità di accompagnare il movimento in questo percorso. Abbiamo attraversato decenni di storia italiana in qualità di destra giovanile, ma in realtà, la nostra esistenza, ha radici ben più profonde. Affondano nella civiltà millenaria europea, nel cristianesimo, nella tradizione delle nostre comunità.

Sarà possibile tutto questo attraverso la consapevolezza di essere liberi. Libertà intesa come saper scegliere cosa sia il bene per l'Italia e per la persona che abbiamo accanto, in un mondo che ha paura delle certezze e si spinge sempre di più verso il relativismo più bieco. Abbiamo il compito, con decisa semplicità, di affermare che due più due fa quattro, e che le foglie sono verdi d'estate, come diceva Chesterton. Non siamo affascinati da strane alchimie, da carrierismo e arrivismo.

Abbiamo il dovere di non rimanere chiusi nella nostra individualità. Nessuno di noi può bastare a sé stesso. C'è bisogno di riallacciare i nodi di un percorso comunitario, di un racconto che canta la lealtà,l'amicizia, il senso di amore per la propria terra e il rispetto per il prossimo.

Ecco, penso che questa storia possa iniziare nuovamente se saremo in grado di seguire due semplici ma concrete linee guida. La prima, è ritrovare il piacere di conoscere realmente i nostri territori e tornare a parlare ai giovani delle piccole e delle grandi comunità locali così come all'interno delle scuole e delle facoltà universitarie. La seconda è quella di riappropriarci della nostra realtà di persone, consapevoli che i percorsi in solitaria non hanno vita lunga.

È necessario riabbracciare una comunità in movimento che parli a tutti, e che abbia al suo interno voci diverse, profonde, che sappiano ricercare il buono che c'è in questo mondo. Tutto questo per un vincere più grande, il bene dell'Italia, libera, forte, prospera.

In alto i cuori!

Michele Pisano


Quartu, una città a misura di famiglia?
post pubblicato in Diario, il 9 marzo 2017


Pubblicato su www.fratelli-italia-quartu.blogspot.it

di Michele Pisano
Dirigente Fratelli d'Italia, già assessore e consigliere comunale

Sono numerosi i residenti a Quartu Sant'Elena che tempo fa scelsero la terza città della Sardegna come centro in cui abitare e crescere la propria famiglia. Questo perché è un territorio affascinante, a pochi chilometri da Cagliari e dagli svincoli per l'hinterland della provincia. Inoltre, negli ultimi decenni, ebbe un notevole sviluppo nell'erogazione dei servizi. Tutto questo però si è arenato negli ultimi anni, forse, a occhio e croce, negli ultimi quindici, in cui è mancata una politica lungimirante e attenta al mondo che cambiava freneticamente.
Il più delle volte, gli stessi amministratori locali hanno interpretato il loro ruolo più come una missione, che con visione. Quest'ultima, infatti, manca ed è mancata. Parrebbe infatti che si viva alla giornata, senza il coraggio di investire seriamente e di attrarre investimenti, sia pubblici che privati.
Quella che un tempo era una città vivibile per le famiglie, oggi si è impoverita, e l'erogazione di servizi dimezzata, pur con una tassazione alta che grava sulle tasche del cittadino.
Il caso dell'asilo di via Boito è emblematico. Ci chiediamo, in qualità di dirigenti di partito, cittadini, e, alcuni di noi, ex amministratori, in che modo possa una città essere attrattiva verso l'esterno quando anche le necessità più basilari non possono essere soddisfatte. Tutto oggi si esaurisce sui social network o in riunioni fini a sé stesse, ma manca, appunto, la visione. Perché una città incastonata tra il mare, la campagna e la montagna, soffre così tanto? Non tutto è riconducibile alle negligenze della politica, certo, spesso accompagnata dalla quasi totale assenza di fermento culturale. Ma un ruolo, in questa crisi della terza città della Sardegna, lo riveste sicuramente chi governa - e mi ci metto anche io, che ho nel mio piccolo fatto parte di una squadra che ha amministrato per cinque anni - che probabilmente non è in grado di recepire i problemi e affrontarli con tutti gli strumenti a disposizione, accontentandosi dei provvedimenti tampone.
L'asilo di via Boito, appunto. Questo è ormai meta di sbandati e il suo quartiere, Santo Stefano, che conta un sesto degli abitanti di Quartu Sant'Elena, è in balia di sé stesso. Addirittura è stato privato di un edificio che ha ospitato tanti di noi, e ora meriterebbe di essere rimesso nuovamente nelle condizioni di garantire un servizio alla città. 
Due notti fa, per l'ennesima volta, è stato vandalizzato, incendiato e reso ulteriormente inagibile in alcuni suoi lati. Evidente anche un palese disagio di chi sfoga la propria noia di vivere nella delinquenza senza freni, complice il fatto di aver creato negli anni un simil-ghetto alle porte del Parco del Molentargius.
Già due anni fa intervenni con un'interrogazione sulla sicurezza nel quartiere Santo Stefano e sul futuro dell'asilo di via Boito. E anche oggi, tutto tace. Senza una visione.


Alternativi al sindaco Delunas
post pubblicato in Diario, il 9 settembre 2015


Pisano (Fratelli d’Italia): «Abbiamoil compito di difendere un sentimento di centrodestra a Quartu»

 

«Delunas sopravvive e lasituazione rimane grave, ma non seria. Il Partito Democratico ha lapesantissima responsabilità di essersi dimostrato inadeguato a governare esenza scrupoli. Ora Quartu Sant’Elena ne paga le conseguenze», è quantodichiara Michele Pisano, portavoce di Fratelli d’Italia, già consigliere eassessore comunale.

«Fratelli d’Italia si smarcacompletamente dall’Amministrazione Delunas, un pasticcio in cui la sinistra siè cacciata e da cui non riesce più a uscire. Detto questo, rimane l’amarezzaperché in Aula non si è riusciti a chiudere questa tristissima pagina dipolitica quartese, con un ritorno alla Prima Repubblica di cui non sentivamo lamancanza», prosegue Pisano.

«Ogni Polo ha il ruolo che glispetta, e il centrodestra faccia il centrodestra. Ci auguriamo che ilsalvataggio avvenuto in Consiglio comunale sia stato un incidente di percorso,o dovremmo riflettere, insieme con i nostri dirigenti, su quello che un tempofu il Polo della Libertà a Quartu Sant’Elena. Questo perché crediamo che siaindispensabile una forte identità politica nonostante i tanti errori commessidai partiti anche nell’ultima tornata elettorale, ma comunque attoriindispensabili a un sano processo politico e sociale. Pertanto, lasituazione ci carica di grandissime responsabilità. Abbiamo indirettamente ricevutol'onore e onere di tenere vivo un sentimento di centrodestra alternativo aquesto disastroso Pd e al suo sindaco Delunas. Accogliamo la sfida, con tutti gli uomini di buona volontà che vorrannoesserci», conclude Pisano.




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Pisano: «Non esistono alternative, soluzione allo stallo è il voto»
post pubblicato in Diario, il 7 settembre 2015


Città abbandonata, serve una nuova guida


 

 

«Eraindispensabile che oggi Fratelli d’Italia tenesse una conferenza stampa perdichiarare quale sia la sua posizione su Cagliari ma soprattutto su Quartu Sant’Elena,in attesa del Consiglio comunale previsto per martedì 8 settembre in cui sidiscuterà la mozione di sfiducia al sindaco del Partito Democratico StefanoDelunas», dichiara Michele Pisano, già consigliere e assessore comunale diQuartu Sant’Elena.

 

«Fratelli d’Italiachiede l’unità del centrodestra sia nel capoluogo che nella terza città della Sardegna.Non è pensabile che si proceda in ordine sparso senza un comune obiettivo, èdoveroso ricordare che la maggioranza dei cittadini ha un sentimento alternativoalla sinistra ma se dovesse percepire inaffidabilità convergerebbe su altrilidi», prosegue il portavoce di Fratelli d’Italia.

 

«A Cagliariabbiamo ricevuto alcune risposte positive da esponenti di centrodestra, mentrea Quartu Sant’Elena attenderemo di sapere se Delunas cadrà o continuerà a farfinta di amministrare. A nostro parere l’unica alternativa è, purtroppo, ilrinnovo del Consiglio comunale a maggio prossimo, al fine di scegliere una nuovoguida. Scongiuriamo le larghe intese e auspichiamo che Quartu diventi l’obiettivoprincipale, insieme con Cagliari, per un centrodestra che torni a essere unitoe vincente», conclude Pisano.




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Pisano (FdI): «Quartu, un anno da buttare»
post pubblicato in Diario, il 7 agosto 2015


 «Un anno da buttare. Non c’è molto da aggiungere alla situazione politica in cui ci ha fatto sprofondare il Partito Democratico e che rischia di mettere l’apparato amministrativo in grosse difficoltà», è quanto dichiara Michele Pisano, dirigente di Fratelli d’Italia e già assessore della Giunta Contini.

«Non è catastrofismo sottolineare a quali rischi venga esposta la città in questo momento, né è ruffianeria apprezzare il lavoro che sta continuando a fare il personale del Comune in questa difficile situazione. Non mi pare che ci siano le idee chiare sul Bilancio e su come si possa approvare nei tempi dovuti. Regna l'incertezza anche per la festa civile legata a Sant'Elena. », continua Pisano, che nella scorsa legislatura aveva la delega alle Risorse Umane del Comune di Quartu Sant’Elena.

«Intanto noi non stiamo a guardare ma continuiamo a tenere vivo il progetto che avevamo in mente sin dall’inizio, in modo da tenerci pronti al voto che si terrà ormai sicuramente nella primavera 2016. In caso di vittoria avremmo abolito la TASI, ripreso in mano la questione Is Arenas e programmato l’attività estiva. Tutto questo, purtroppo, non è stato possibile», conclude Pisano.



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Quartu e il Risiko politico
post pubblicato in Diario, il 22 luglio 2015


Tratto da Ad Maiora Media, di Michele Pisano


Quartu Sant'Elena, i punti di vista da osservatore politico. Mi spoglio della veste di persona che fa politica, e indosso quella da freelance nel Municipio di via Eligio Porcu. Per chi è amministratore locale la situazione che sta avvenendo in queste settimane a Quartu Sant'Elena è angosciante, confusa, di difficile comprensione nell'immediato futuro. Per chi invece è appassionato di politica, è un curioso o un attento analista, può trovare il meglio del meglio, da poter raccontare ai nipoti e ai giovanissimi prossimi avventurieri politici.

Infatti, a oggi i lavori del Consiglio comunale vanno a rilento e la maggioranza (?) a guida Pd è in stato iroso. Ma ancora attende, valuta, prende tempo. La politica è come il risiko. Che poi, il risiko stesso è politica. È decidere di attaccare, è decidere di difendersi, è decidere di non decidere. A Quartu è così, tutt'e tre le cose. Con la rottura tra il Partito Democratico e il suo sindaco e dirigente nazionale si apre un nuovo scenario. Se questa spaccatura sia momentanea o definitiva saranno i prossimi avvenimenti a dirlo.

Tornando al famoso gioco da tavola, il primo cittadino, dopo aver preso qualche giorno di tempo, ha metaforicamente deciso di lanciare i suoi dadi. L'ha fatto con piglio apparentemente deciso, eliminando le Americhe dai suoi immediati obiettivi, un'area importantissima per poter contare durante la partita. Qualche territorio ha resistito, garantendo i carri armati al giocatore.

Per il sindaco si apre una partita nella partita, puntando alla conquista di tanti piccoli spazi per poter andare avanti. Le Americhe vengono appunto ormai trascurate, quasi definitivamente, a meno che non si aprano collegamenti attraverso l'Asia più orientale o l'Europa del nord, ma tutto sembra ormai compromesso. E riprendendo un'interessante citazione raccolta in Aula, si potrebbe sostenere che il primo cittadino non andrà a Canossa, poiché è improbabile che si inginocchi per tre giorni e tre notti di fronte all'ingresso di Viale Regina Margherita, per chiedere perdono al Gregorio VII democratico.

Questo è quello che è apparso durante l'ultimo consiglio comunale, ma von Bismark ce l'ha insegnato, la politica è l'arte del possibile e la scienza del relativo.

Resta ora da capire, con viva curiosità, cosa potrebbe accadere. Gli scenari sono parecchi, tanto che, a seconda delle scelte, si verrebbe a battezzare un metodo Delunas, con aperture trasversali, ma qui siamo più sul solco di un racconto di Asimov piuttosto che della realtà quartese. Oppure, al fine di non terminare la legislatura in anticipo e avere un commissariamento già dai prossimi mesi, non è da escludere il rafforzamento dell'appoggio esterno del partito di maggioranza relativa attraverso un patto politico e una novella alleanza, tanto da poter ricompattare la maggioranza creatasi dopo il voto dell'ultima tornata elettorale. Ma a oggi, di messaggeri di pace nemmeno l'ombra.

Le minoranze intanto studiano le prossime mosse e cercano di capire cosa sarebbe più utile in caso di un ritorno alle urne nella primavera dell'anno prossimo. I vari movimenti che ruotano attorno al centro e alla destra, con l'aggiunta dei grillini, si sono paradossalmente visti "scippare" il ruolo dell'opposizione dal Partito Democratico stesso, che non ha esitato a chiarire la propria linea politica, pure differente al suo interno, durante i diversi appuntamenti del primo Consiglio comunale.

Il primo cittadino approfitterà di questi giorni per studierà le prossime mosse. Politicamente sta correndo forti rischi. Chi gioca a risiko può comprendere bene in che situazioni si trovi. È un po' come il giocatore con pochi carri armati a disposizione e una manciata di territori, apparentemente tagliato fuori dall'obiettivo finale. In quel caso si tenta il tutto per tutto, attaccando e confidando nella bontà dei dadi.

Oppure, in tale contesto, c'è un'altra tipologia di giocatore. Il taciturno costantemente sulle sue, che passa la mano per più turni, lasciando che siano gli altri attori ad attaccare e scontrarsi. Una sorta di resistenza, in questo caso di dubbia riuscita, che potrebbe privare delle energie sia fisiche che morali rimaste. In tutto questo scenario, che può essere più ricco di quanto appaia, rimane il fatto che l'Amministrazione è obiettivamente rallentata con un “uomo solo al comando”, come affermato da un rappresentante democratico.

Pertanto gli attacchi frontali piovuti ieri non fanno presagire nulla di buono, né oggi né domani. È improbabile che il Partito Democratico non subisca ripercussioni in un'eventuale prossima tornata elettorale, almeno per quanto riguarda la struttura. L'unità oggi non c'è, e già ci si preparerebbe a una nuova consultazione attraverso le primarie con gli attori protagonisti pronti a darsi battaglia nella stessa identica maniera di quelle ultime.

Di certo di armistizi non si vede neppure l'ombra. Più probabile un orgoglioso, per quanto confuso, tentativo di nuovo governo con le forze di maggioranza che hanno dimostrato fedeltà al sindaco e con il supporto di soggetti contrapposti alla coalizione di sinistra durante la consultazione elettorale. Nulla di strano da immaginare, ma difficile da concretizzare. Resta il fatto che lo spettacolo continua, il così ribattezzato Nuovo Cinema PD è aperto e a ogni consiglio comunale fa il pienone. Non si sa per quanto tempo ancora, né se sarà prevista una demolizione, una nuova gestione o una ristrutturazione.

Saranno le prossime settimane a chiarire un quadro di difficile ma politicamente interessantissima lettura.




permalink | inviato da Michele Pisano il 22/7/2015 alle 17:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Saremo la sorpresa di questa elezioni
post pubblicato in Diario, il 16 marzo 2015


Quartu Sant'Elena, Fratelli d'Italia con Mauro Contini 

Alla presentazione della ricandidatura a sindaco di Quartu Sant'Elena di Mauro Contini era presente anche Fratelli d'Italia-An, con il coordinatore regionale Salvatore Deidda, il coordinatore cittadino Gianni Tanca, il consigliere comunale Michele Pisano, dirigenti, militanti e rappresentanti del movimento giovanile. Presente insieme con Fratelli d'Italia anche Gianmario Muggiri, coordinatore dell'associazione politica Destra Sociale.

«Ripartire da Is Arenas è stata una scelta positiva e rappresenta sicuramente la prima tappa di un percorso che porterà alla vittoria. Ci presentiamo in coalizione certi di essere la sorpresa e la forza rinnovatrice di queste elezioni. Abbiamo una classe dirigente giovane e preparata per affrontare la tornata elettorale e i prossimi cinque anni di governo della terza città della Sardegna, con inoltre il contributo di chi negli ultimi anni si era allontanato dalla politica e ora intende sostenere Fratelli d'italia», è il commento di Salvatore Deidda, intervenuto durante la conferenza stampa.

«Nella passata legislatura abbiamo stretto un ottimo rapporto di collaborazione politica con Mauro Contini, portando in Consiglio Regionale diverse battaglie riguardanti la città di Quartu Sant'Elena - la salvaguardia e il recupero dello Stadio Is Arenas e il SUAP dell'edilizia - anche grazie alla presenza in giunta e poi in consiglio comunale di Michele Pisano, che ha portato avanti numerose battaglie politiche. Ora ricostruiamo un soggetto inclusivo che si prepara a governare con serietà e impegno la città di Quartu Sant'Elena», conclude Deidda.
Fratelli d’Italia: «Meno tasse un obiettivo concreto»
post pubblicato in Diario, il 4 marzo 2015


Tasi, sì all’abolizione proposta dal sindaco

«Tagliare le tasse è doveroso. L’amministrazione ha dimostrato di aver saputo tenere i conti a posto e ora dobbiamo sforbiciare il carico fiscale sui cittadini», è la risposta del Consigliere Comunale di maggioranza Michele Pisano, Fratelli d’Italia, alla proposta del sindaco Mauro Contini di abolire la Tasi attraverso il nuovo Bilancio.
«Il livello di tassazione è insostenibile a causa di una pressa statale che stritola il contribuente. Il governo Renzi, tra l’altro, peggiora la situazione di artigiani, imprenditori e partite Iva. Fratelli d’Italia, come già dimostrato in Parlamento, spinge per una drastica diminuzione delle tasse attraverso il taglio della spesa improduttiva. Ben venga quindi l’immediata approvazione del Bilancio in Giunta e poi il passaggio in Aula. Fratelli d’Italia voterà favorevole al taglio della tassazione, con l’impegno di programmare la diminuzione di tasse anche nel prossimo mandato elettorale», conclude Pisano.

Is Arenas, modificata la viabilità
post pubblicato in Diario, il 24 febbraio 2015


«Il ripristino del doppio senso di marcia in via Perdabona è una delle modifiche alla viabilità di questo mese. La proposta presentata da Fratelli d'Italia all'assessorato alla Viabilità, e supportata soprattutto dalle segnalazioni dei residenti, è stata presa in considerazione e la segnaletica orizzontale è stata tracciata. Ci rendiamo disponibili a verificare sul campo eventuali altre richieste e valutare lo stato del traffico. A livello politico, abbiamo previsto una commissione viabilità e traffico all'interno del partito cittadino, al fine di studiare la migliore pianificazione strategica settoriale». Lo dichiara Michele Pisano, Consigliere Comunale a ?Quartu? di Fratelli d'Italia, a seguito della modifica della viabilità nel quartiere di Is Arenas.
Pisano: necessario ripristinare doppio senso di marcia in via Perdabona
post pubblicato in Diario, il 29 gennaio 2015


Fratelli d'Italia: rivedere i sensi di marcia in zona Musicisti


«Ripristinare il doppio senso in via Perdabona al fine di garantire una viabilità scorrevole e sicura», è la proposta del consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Michele Pisano.

«La modifica dei sensi unici era finalizzata al nuovo impianto di Is Arenas che avrebbe ospitato la serie A di calcio e di conseguenza avrebbe visto un ampio flusso di veicoli. In attesa che comunque la situazione possa ancora evolversi positivamente, ospitando, come auspico, nuovamente il Cagliari Calcio, sarebbe opportuno ripristinare i sensi di marcia come in precedenza», prosegue l'ex assessore.

«Ritengo che le richieste dei cittadini pervenute siano valide, avendo fatto un sopralluogo personalmente. Propongo all'assessorato alla Viabilità di prendere in considerazione la proposta, certo di ricevere una risposta positiva», conclude il consigliere Pisano.

L’assessore alla Viabilità Stefano Lilliu dichiara: «Recepiamo la proposta. Una volta proceduto con le immediate e opportune valutazione del contesto urbano, si potrà intervenire sulle modifiche da attuare».



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Primarie delle persone e delle idee. Proviamoci
post pubblicato in Diario, il 27 gennaio 2015


L’argomento delle primarie rilanciato questi giorni merita una breve riflessione. Il tema è stato rilanciato dal sindaco Mauro Contini auspicando un coinvolgimento nella scelta del candidato e nella formazione dei programmi. 

Questo strumento di democrazia partecipativa non è mai riuscito pienamente a coinvolgere tutti. Per certi versi anche a ragione. Chi definisce le primarie come strumento che sia panacea di tutti i mali sbaglia. Ci sono molteplici aspetti contradditori, ma qui rischierei di scivolare su argomentazioni di principio e di pratica senza guardare al punto. 
Tralasciando quindi i fattori specifici, e argomentando esclusivamente su Quartu Sant’Elena, terza città della Sardegna, ricordo che è uno dei pochissimi centri amministrati da una coalizione non di sinistra, e la cui amministrazione punta a essere riconfermata per altri cinque anni.

Ritengo che laddove ci sia un sindaco uscente sia politicamente naturale la ricandidatura di quest’ultimo. Non è però tabù svolgere le primarie, anzi. Costituirebbero un  elemento di forza, soprattutto se svolte in un ambiente in cui il coinvolgimento della base o del semplice cittadino è sempre stata rimandata. 

La proposta di svolgerle nella nostra Città è da tenere in considerazione. Ovviamente senza far passare troppe settimane e vanificare tutto. Il mio invito è di discuterne. 
Evito le frasi fatte, “per il bene della città” ecc. Meglio andare alla questione vera e propria. Vogliamo ricostruire un’alleanza che si è naturalmente andata a sciogliersi anche, e secondo me soprattutto, per motivi fisiologici in quanto tutto il quadro politico dal 2010 a oggi è mutato drasticamente? Si vuole ricostruire un progetto amministrativo con le forze che ci hanno accompagnato in questi anni e con nuovi soggetti civici e partitici? Io penso che sia doveroso provarci. 

È per questo che chiedo ai colleghi di maggioranza, a quelli di “non maggioranza” e a quelli che al momento sono distanti, di fare un tentativo. Sono quindi d’accordo alla formazione di un tavolo politico del centrodestra che riparta da Quartu. Parlo appunto di formazione e di ripartenza, perché le dinamiche cambiano e bisogna adattarsi all’attuale periodo. E penso inoltre che mettere in piedi un processo partecipativo sia un elemento ulteriore che arricchisce chi ha il compito di amministrare la città.

Proviamoci allora. Primarie delle persone, delle idee. Perché no?


Michele Pisano
Consigliere Comunale di Fratelli d'Italia 
Città di Quartu Sant’Elena 
Santo Stefano, sul collettore fognario Abbanoa in ritardo
post pubblicato in Diario, il 28 dicembre 2014


«Afronte delle pesanti richieste economiche ai cittadini, tra cuil’ultima del deposito cauzionale, Abbanoa deve garantire interventiimmediati laddove si registrano le criticità più gravi, comenell’incrocio tra via Turati e via della Musica e sul litorale».Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Michele Pisano non fasconti al gestore unico del servizio idrico: «Il Comune di Quartu hareso da tempo disponibili le risorse necessarie per realizzare lanuova rete fognaria della zona, ma stiamo ancora aspettando ilcompletamento dei lavori sul collettore fognario di Is Arenas, che ècompetenza di Abbanoa» spiega. Di qui derivano i tanti disagi per iresidenti, che si trovano spesso a fare i conti anche con stradeallagate e tracimazioni. «Abbanoa deve al più presto completare ilavori di sua competenza: la situazione è ormai arrivata alla sogliadell’intollerabilità» prosegue Pisano.

Sulla stessalunghezza d’onda, Claudia Falchi, ex consiglierecircoscrizionale: «I residenti sono stufi di inoltrare denunceper i danni subiti dagli allagamenti. È una situazione imbarazzantee poco igienica: si richiede tempestività nel risolvere ilproblema».

Interviene anche il sindaco Mauro Contini,ricordando«l’impegno dell’amministrazione comunale per chiedere al gestoredel servizio idrico un passo indietro sul tema delle cauzionirichieste agli utenti nelle scorse settimane». «Su questo e sualtri temi – conclude Contini – come quello fondamentale deiripristini laddove Abbanoa è intervenuta senza riportare le stradein reali condizioni di percorribilità, continueremo a fare pressionicon tutti gli strumenti disponibili e attraverso ogni canale».




permalink | inviato da Michele Pisano il 28/12/2014 alle 18:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Voto agli studenti all'estero, Pisano e Piludu firmano iniziativa ESN
post pubblicato in Diario, il 22 dicembre 2014


Un'inedita alleanza trasversale tra Fratelli d'Italia e Partito Democratico. I due consiglieri comunali più giovani del Consiglio comunale di Quartu, Michele Pisano, 26 anni, e Francesco Piludu, 33, hanno firmato stamattina la proposta di legge di iniziativa popolare per consentire l'esercizio di voto per i cittadini italiani temporaneamente domiciliati negli Stati membri dell'Unione Europea.

«Invece che attuare la politica dispendiosa dei rimborsi è doveroso permettere ai ragazzi che fanno un'esperienza di mobilità internazionale il diritto di voto» spiega Michele Pisano, rappresentante in aula di Fratelli d'Italia. «Per questo aderiamo e promuoviamo in maniera trasversale la campagna “GenerazioneSenzaVoto”. Un'esperienza all'estero oggi è parte di un percorso di formazione indispensabile, ed essere parte integrante dell'Unione Europea non dovrebbe pregiudicare i diritti da cittadini italiani».

Gli fa eco il consigliere Pd Francesco Piludu: «Riconoscere il diritto di voto alle ragazze e ai ragazzi presenti all'estero, siano essi in Erasmus o per motivi lavorativi, è un dovere politico e sociale. Tutti, senza distinzioni, dobbiamo impegnarci per raggiungere questo traguardo, sia qui in città che in Regione, e sopratutto a livello nazionale». «Nelle prossime settimane - aggiunge Piludu - intensificheremo con tutti gli altri giovani amministratori della “Generazione Erasmus”, quelli nati negli anni '80, la sensibilizzazione di questa proposta di legge di iniziativa popolare».

I Consiglieri stanno coinvolgendo i colleghi consiglieri di entrambi gli schieramenti e invitando i cittadini a recarsi al primo piano del palazzo municipale per firmare.
Marciapiedi, la proposta di Fratelli d'Italia
post pubblicato in Diario, il 1 dicembre 2014


Pronto intervento e sistemazione marciapiedi

Proposta consigliere comunale Michele Pisano, Fratelli d’Italia

 

 

«A seguito del sopralluogo della Commissione Lavori Pubblici e Ambiente presso il cantiere comunale si è riscontrata la presenza di materiale idoneo alla manutenzione dei marciapiedi cittadini». È quanto dichiara il consigliere comunale quartese di Fratelli d’Italia, Michele Pisano. «Si tratta di pianelle utilizzate per i precedenti lavori di rifacimento lungo le strade cittadine, e che risultarono in eccedenza rispetto agli interventi».

«Vista la disponibilità dei pezzi presso il cantiere, ho proposto di intervenire laddove fosse necessario in città e utilizzarle per ripristinare i marciapiedi dissestati. Allo stesso tempo, è necessario procedere con la comunicazione dei mezzi più efficaci per raccogliere le segnalazioni dei cittadini».

«La proposta è stata comunicata alla Commissione competente, in modo che possa essere recepita dall’Amministrazione e si intervenga per aggiungere un altro tassello alle politiche di decoro urbano utili alla città di Quartu Sant’Elena, a cui l’amministrazione Contini sta già rivolgendo grande attenzione», conclude Pisano. 




permalink | inviato da Michele Pisano il 1/12/2014 alle 12:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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