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presidente regionale gioventù nazionale, dirigente fratelli d'italia, consigliere comunale
Pisano (Au-Pdl): «Clima giacobino, pretestuose polemiche contro il College Sant’Efisio»
post pubblicato in Diario, il 10 ottobre 2012


«Si respira un clima giacobino con polemiche pretestuose e richieste fuori da ogni logica».

E’ quanto afferma il presidente di Azione Universitaria, nonché dirigente provinciale del Pdl, Michele Pisano, in merito alle proteste sorte attorno alla decisione dell’Ersu di trasferire alcuni studenti fuori sede nei locali del College Universitario Sant’Efisio.

«Desta preoccupazione la protesta inscenata dalla Sinistra sotto il Palazzo della Regione e che ha visto comparire anche uno striscione contro il clero. Ancora una volta la Sinistra dimostra di avere le idee confuse sul funzionamento e sull’autonomia, anche finanziaria, delle diverse Istituzioni. Bisognerebbe ricordare che le strutture come il College di Sant’Efisio, per il semplice fatto di avere ricevuto un contributo regionale (Giunte Masala, Soru e Cappellacci) per la loro realizzazione, non diventano automaticamente di proprietà pubblica. E’ ridicolo obiettare sul fatto che l’ERSU (e ci mancherebbe altro) contribuisca alla retta per gli studenti che non possono godere temporaneamente della Casa dello Studente di via Roma in fase di ristrutturazione. L’unico risultato che si ottiene con queste manifestazioni è quello di confondere l’opinione pubblica e gettare discredito su un College all’avanguardia».

«Viste queste avvisaglie – conclude Pisano - dobbiamo in tutti i modi scongiurare un autunno caldo, già surriscaldato dal disagio sociale e che non ha bisogno di inutili querelle attorno alla Chiesa cattolica, attraverso la strumentalizzazione dei temi universitari importanti per gli studenti sardi».


Michele Pisano

Presidente Azione Universitaria

Dirigente nazionale Azione Universitaria       

                                                                                             

                                                                                                     

Pisano (AU): sinistra usa metodi di protesta vecchi
post pubblicato in Diario, il 9 ottobre 2012


Tratto da Sardegna Oggi

Dopo la denuncia degli studenti nel senato accademico e dei rappresentanti di Unica2.0 in merito alla mancanza di posti letto per i fuorisede, arriva la risposta di Michele Pisano, presidente di Azione Universitaria Ateneo di Cagliari, secondo cui è "Sbagliato parlare di Università e utilizzare metodi oramai fuori tempo. Il superamento del ’68 e di alcuni danni che ha contribuito a creare è auspicabile, oltreché necessario. Parlare oggi di smantellamento del diritto allo studio è uno slogan “romantico” che tuttavia deforma la realtà. Spaventare i giovani colleghi, soprattutto coloro che ancora si devono affacciare al mondo accademico, denunciando la morte del diritto allo studio è fuorviante e scorretto."

CAGLIARI - Dopo la denuncia di questa mattina dei rappresentanti degli studenti nel senato accademico e di Unica2.0 in merito alla mancanza di posti letto per i fuorisede, arriva la risposta di Michele Pisano, presidente di Azione Universitaria Ateneo di Cagliari: "Fare proclami senza sottolineare che, ci piaccia o meno, le risorse finanziarie sono esigue, è un atteggiamento sbagliato nei confronti degli stessi studenti. Proporre attraverso “liste della spesa”, senza pensare con quali soldi effettuare gli “acquisti”, è un comportamento non più attuabile."


Risorse economiche insufficienti. "Inutile dire che Cagliari non ha mai visto una massiccia e precisa politica universitaria negli ultimi decenni. Drammaticamente vero. Ma parlare di chiusura di due Case dello Studente - si domanda Pisano - senza spiegare che è in corso la necessaria ristrutturazione è corretto? Demonizzare le alternative messe in cantiere è intellettualmente onesto? Oppure ci si tuffa nel mare ideologico mettendo in croce chi ha scelto di sfruttare le potenzialità dell’ottimo College Universitario Sant’Efisio? "

Gli affitti in nero. "Per quanto riguarda gli affitti in nero - dichiara Michele Pisano - e i costi elevati dei posti letto a Cagliari bisogna sottolineare che non è un problema esclusivamente locale: basti guardare i risultati dell’indagine del centro studi Krls Newtwork of Business Ethics, redatta per conto di Contribuenti.it Magazine, secondo cui l’Italia detiene il primato in Europa con il 68% degli affitti in nero."

Le proposte. "Le strade percorribili - propone Pisano - potrebbero essere due: a livello centrale, il Governo dovrebbe incentivare, attraverso apposito intervento legislativo, sgravi fiscali e agevolazioni per chi affitta agli studenti; a livello locale, invece, già nel Vecchio Continente è stato adottato un registro delle persone (spesso anziani proprietari di abitazioni con più vani) disponibili a ospitare gli studenti fuori sede, godendo di agevolazioni sulle tasse municipali."
"Ancora, l’Ateneo potrebbe contribuire alla nascita di un “Servizio alloggi” (sull’esempio di RomaTre) che faccia da intermediario tra gli studenti e i proprietari delle case, evitando l’inserimento delle agenzie immobiliari e conseguente maggiorazione dei costi.
Curioso che si faccia un accenno al Comune di Cagliari senza però sottolineare l’assenza di proposte per una città a misura di universitari da parte dell’Amministrazione."

Fondi per Borse di studio. "Parlando di borse di studio e dell’antipatico status dell’idoneo non beneficiario si potrebbe sollecitare, piuttosto che la Regione, l’Università di Cagliari, in quanto ha la possibilità di destinare risorse (proprie) agli idonei non beneficiari stessi, attingendo alle graduatorie.
Certamente la Regione Sardegna ha il compito di premiare i meritevoli e di non permettere che l’Università sia accessibile ai soli benestanti. Allo stesso tempo - conclude la nota di Azione Universitaria - è inutile organizzare manifestazioni di piazza contro la morte del diritto allo studio, che, francamente, pare ben difeso. Di tutto abbiamo bisogno fuorché di un autunno caldo."

Università, dalla sinistra auspicabili più proposte. Scongiurare un autunno caldo
post pubblicato in Diario, il 8 ottobre 2012


Sbagliato parlare di Università e utilizzare metodi oramai fuori tempo. Il superamento del ’68 e di alcuni danni che ha contribuito a creare è auspicabile, oltreché necessario. Parlare oggi di smantellamento del diritto allo studio è uno slogan “romantico” che tuttavia deforma la realtà.

Spaventare i giovani colleghi, soprattutto coloro che ancora si devono affacciare al mondo accademico, denunciando la morte del diritto allo studio è fuorviante e scorretto.

Fare proclami senza sottolineare che, ci piaccia o meno, le risorse finanziarie sono esigue, è un atteggiamento sbagliato nei confronti degli stessi studenti. Proporre attraverso “liste della spesa”, senza pensare con quali soldi effettuare gli “acquisti”, è un comportamento non più attuabile.

Inutile dire che Cagliari non ha mai visto una massiccia e precisa politica universitaria negli ultimi decenni. Drammaticamente vero. Ma parlare di chiusura di due Case dello Studente senza spiegare che è in corso la necessaria ristrutturazione è corretto? Demonizzare le alternative messe in cantiere è intellettualmente onesto? Oppure ci si tuffa nel mare ideologico mettendo in croce (!) chi ha scelto di sfruttare le potenzialità dell’ottimo College Universitario Sant’Efisio?

Per quanto riguarda gli affitti in nero e i costi elevati dei posti letto a Cagliari bisogna sottolineare che non è un problema esclusivamente locale: basti guardare i risultati dell’indagine del centro studi Krls Newtwork of Business Ethics, redatta per conto di Contribuenti.it Magazine, secondo cui l’Italia detiene il primato in Europa con il 68% degli affitti in nero. 

Le strade percorribili potrebbero essere due: a livello centrale, il Governo dovrebbe incentivare, attraverso apposito intervento legislativo, sgravi fiscali e agevolazioni per chi affitta agli studenti; a livello locale, invece, già nel Vecchio Continente è stato adottato un registro delle persone (spesso anziani proprietari di abitazioni con più vani) disponibili a ospitare gli studenti fuori sede, godendo di agevolazioni sulle tasse municipali.

Ancora, l’Ateneo potrebbe contribuire alla nascita di un “Servizio alloggi” (sull’esempio di RomaTre) che faccia da intermediario tra gli studenti e i proprietari delle case, evitando l’inserimento delle agenzie immobiliari e conseguente maggiorazione dei costi.

Curioso che si faccia un accenno al Comune di Cagliari senza però sottolineare l’assenza di proposte per una città a misura di universitari da parte dell’Amministrazione.

Parlando di borse di studio e dell’antipatico status dell’idoneo non beneficiario si potrebbe sollecitare, piuttosto che la Regione, l’Università di Cagliari, in quanto, sempre attraverso il D.P.C.M. del 2001, ha la possibilità di destinare risorse (proprie) agli idonei non beneficiari stessi, attingendo alle graduatorie (art. 12).

Certamente la Regione Sardegna ha il compito di premiare i meritevoli e di non permettere che l’Università sia accessibile ai soli benestanti (mi pare che tuttavia sia qualcosa di ampiamente superato, non facciamo demagogia!). Allo stesso tempo è inutile organizzare manifestazioni di piazza contro la morte del diritto allo studio, che, francamente, pare ben difeso. Di tutto abbiamo bisogno fuorché di un autunno caldo.


Michele Pisano

Presidente Azione Universitaria Cagliari

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